Senato

Luigi Di Marzio M5S

Lo strappo

Il senatore Di Marzio rompe con M5S e passa al Misto: “È un’epurazione”

Questa mattina - 16 gennaio - l'annuncio ufficiale nell'Aula di Palazzo Madama che sancisce lo strappo finale del senatore molisano con Luigi Di Maio che aveva scelto come candidato alle Politiche del 2018 proprio l'ex direttore sanitario dell'ospedale Cardarelli. La firma sul referendum per il taglio dei parlamentari e la mancata restituzione dello stipendio hanno avvelenato il rapporto con M5S. L'addio di Di Marzio rende ancora più fragili i numeri della maggioranza al Senato.

M5S Federico Ortis Di Marzio

Veleni a palazzo

Tra addii e tradimenti, M5S lacerato. Di Marzio verso il gruppo misto: “Mai con la Lega”. Federico: “Chi esce, si dimetta”

Quasi due anni dopo le Politiche e il pieno di consensi conquistato in tutta Italia, M5S è sull'orlo di una crisi di nervi. Malpancisti e dissidenti non si nascondono più: ieri l'addio di Pasquale Grassi, ma anche il senatore molisano nonchè direttore (in aspettativa) del Cardarelli sta pensando di mollare Luigi Di Maio. Antonio Federico contrattacca: "Chi non crede più nel progetto, si dimetta".

parlamento

La riforma

Meno parlamentari, il Molise paga il conto: cancellato un seggio alla Camera. Il taglio aumenta il rischio ‘scippi’

La riforma è legge dopo l'approvazione con 553 voti favorevoli. Ma cosa cambia per la nostra regione? Il Molise perde il seggio assegnato con il sistema proporzionale, in pratica quello che nel 2018 ha consentito a Giusy Occhionero di entrare a Montecitorio. Ad ogni modo la riforma è solo l'ultima novità all'interno della progressiva riduzione della rappresentanza: la nostra regione ha già perso un deputato nel 2005, con l'entrata in vigore della legge Calderoli. Senza dimenticare i meccanismi politici che 'regolano' la scelta dei candidati e dei seggi: in alcuni casi il Molise ha perso i propri eletti in Parlamento per scelte compiute 'dall'alto' come avvenne nel 2006 a Rosario De Matteis.