Verso il 3 giugno

Nessuna nuova diagnosi di positività, Molise verso il contagio zero. Si torna a circolare, Toma: “Passaporto sanitario? Non ha senso”

Mercoledì 3 giugno cadono i confini tra le Regioni e anche chi arriva dall’estero non avrà più l’obbligo della quarantena. L’ultimo monitoraggio dell’Iss non registra situazioni critiche. Il Molise è la regione con il più alto tasso di contagiosità, ma dipende dal cluster rom che è sotto controllo, si è stabilizzato e comunque vede un riassorbimento dei nuovi casi. Il Governatore Toma non ha in programma misure restrittive ma invita alla prudenza, anche se spiega: "Il Molise è a contagio ridottissimo, abbiamo avuto un picco fuori scala legato a una comunità rom, ma abbiamo immediatamente risolto la situazione".

Gli ospedali molisani si riorganizzano – FOTO – NEWS foto

Nonna Francesca artista

Tavole in vendita per beneficenza

Nonna Francesca, artista a 92 anni, e la gallina Caterina. “In quarantena ho scoperto la passione per il disegno” video

Il covid e le lunghe giornate in casa hanno rievocato immagini ed episodi del passato vissuto dalla signora che a Primonumero racconta: "Durante questa quarantena forzata a causa del coronavirus ho sentito il bisogno di esprimere i miei ricordi, sogni e paure da adolescente attraverso i disegni. Ora voglio dare il mio contributo per chi soffre". Attivata una raccolta fondi su Facebook

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Il caso di marco guida

Morì fulminato a 16 anni al lido Oasi: 20 anni dopo risarcimento da 1 milione per la famiglia. Difesa annuncia ricorso

Marco Guida, termolese, oggi avrebbe 36 anni. Nel settembre 2000 ha perso la vita mentre lavava i lettini dello stabilimento balneare di RioVivo con una idropulitrice non a norma e in assenza di norme anti-infortunistiche. Dopo la condanna definitiva in Cassazione dei gestori, arriva anche la sentenza del rito civile: i proprietari del lido devono pagare un risarcimento di 660mila euro per danno morale, patrimoniale, arretrati, somme per lucro cessante e spese legali per un totale di circa 1 milione.

donna cocaina spacciatrice consumatrice

Le intercettazioni

Potenti e pericolose: l’autonomia delle donne nello spaccio di coca. “Devi parlare con mia moglie, quella fa mille euro in una notte”

Intraprendenti e senza scrupoli sono capaci di farsi valere finanche più degli uomini. Sono 14 le donne indiziate nell'ambito dell'ordinanza "Piazza Pulita", che vede 57 persone iscritte nel registro degli indagati con accuse di vario genere. A loro gli uomini dei clan lasciano ampio raggio d'azione e danno massima fiducia. Madri che tagliano dosi davanti ai bambini, nonne che ai nipoti raccontano le dinamiche dello smercio. Lungo pure l'elenco di madri e mogli che per i motivi più disparati hanno deciso di iniziare a fare uso di sostanze

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