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Italo-marocchina condannata a 3 anni e mezzo di carcere per offese all’Islam, Ortis: “Scarceratela”

L'ironia su facebook si trasforma in una pesante condanna per una ragazza di origine marocchina che vive nella provincia di Monza-Brianza. Il senatore ex 5 Stelle Fabrizio Ortis chiede l'immediata scarcerazione con una interrogazione presentata al ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

Chiede la scarcerazione immediata della 25enne italo-marocchina condannata a tre anni e mezzo di carcere in Marocco con una interrogazione al ministro degli Esteri Luigi Di Maio per una vicenda che “rischia di trasformarsi in un nuovo caso Zaky”.

Sono le parole del senatore molisano Fabrizio Ortis il quale chiede di sapere “quali iniziative la Farnesina stia mettendo in atto per tutelare la nostra concittadina condannata il 28 giugno scorso dalla giustizia marocchina per vilipendio alla religione, aggravata dalla diffusione via social media e multata anche per 4.700 euro.

Il massimo della pena per questi reati, in Marocco, è di cinque anni.

“Si tratta – scriver Ortis – di un provvedimento pesante e assolutamente sproporzionato visto che la ragazza, studentessa a Marsiglia, ha semplicemente fatto ironia via social, nel 2019, su un versetto del Corano, quello che obbliga i musulmani al sacrificio, definendolo il ’versetto del whisky’. Tale post, dopo aver ricevuto molti commenti ingiuriosi, è stato immediatamente cancellato, ma la giovane non ha evitato la denuncia di un’associazione a carattere religioso”.

“Lo scorso 20 giugno – ancora il senatore – a due anni dal fatto, la ragazza è partita da Marsiglia alla volta del Marocco per passare le vacanze con una parte della famiglia di origine in occasione del 21 luglio, quando si festeggia il Sacrificio, una delle massime ricorrenze dell’Islam. Appena atterrata, è stata immediatamente arrestata e trasferita in carcere all’Oudaya, a qualche chilometro da Marrakech, la città dove in questi due anni è stato formalizzato il dossier dell’accusa. Il 28 giugno, quindi, la condanna”.

Fonti di stampa riferiscono che l’ambasciata italiana in Marocco stia seguendo da vicino il caso e che sia stata avanzata la richiesta per una visita consolare nel penitenziario, ma per Ortis non basta.

Di qui l’interrogazione al ministro Di Maio: “L’Italia – conclude Ortis- si deve mobilitare e non può restare inerte di fronte a questa sconcertante vicenda. La ragazza deve essere scarcerata al più presto e deve fare ritorno a casa”.