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Rave party

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Oltre 200 giovani accampati dalla notte nel capannone: salta il rave, ma non l’assembramento

I carabinieri hanno fatto irruzione nello stabilimento dismesso domenica mattina, disperdendo circa 200 persone delle quali 57 fermate, identificate e denunciate. Ma i giovani si erano accampati nella fabbrica di inerti in disuso della Valle del Trigno almeno dalla notte precedente, con impianti per il sound, camper, sacchi a pelo e in assenza totale di precauzioni anti-Covid. Alla illegalità della festa si aggiunge il pericolo di focolai tra persone di diverse regioni italiane.

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Organizzato Rave party in epoca Covid: giovani messi in fuga dai carabinieri, 57 denunce

Blitz dei militari nel capannone della ex Smi di Mafalda, con 57 persone di età comprese tra i 19 ed i 38 anni, provenienti oltre che dal Molise anche da diverse altre regioni italiane (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Puglia, Sicilia e Toscana), avevano deciso di partecipare ad una festa non autorizzata organizzata alla periferia di Mafalda, già teatro di raduni clandestini in passato, . Il più noto quello del 2016, quando per tre giorni migliaia di persone arrivate da tutta Italia e dall'estero avevano occupato la fabbrica sparando musica a decibel altissimi. Stavolta l'intervento dei carabinieri ha fatto saltare i piani disperdendo i partecipanti, sui quali sono in corso accertamenti.