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Medio-trigno vs isolamento

Ad Acquaviva la riunione per i lavori sulla fondovalle ‘Castellelce’. “Infrastruttura fondamentale”

Nella serata del 30 dicembre, presso il Caffè letterario di Acquaviva Collecroce, si è svolta una riunione per convalidare il nuovo percorso di completamento del fondovalle “Castellelce”, intervento viario del valore di 25 milioni di euro a carico del Patto per lo Sviluppo della Regione Molise, intervento finalizzato a collegare il fondovalle Trignina con la Bifernina.

Il nuovo percorso elaborato dalla squadra dell’Ingegner Gianfranco Gallina, vincitore della procedura di gara indetta dalla Regione Molise per i servizi di ingegneria, vede lo sbocco dell’arteria all’altezza del bivio denominato Santa Giusta in agro di Palata, mentre il viadotto verrà realizzato sul territorio di Acquaviva Collecroce, scelta dettata dai problemi idrogeologici sul versante palatese che non erano stati previsti nella precedente progettazione.

Presenti l’Assessore regionale Vincenzo Niro, l’ing. Fedele Cuculo ed il Direttore del IV Dipartimento Manuel Brasiello che unitamente ai Sindaci di Acquaviva Collecroce Francesco Trolio, di Palata Maria Di Lena, di Tavenna Paolo Cirulli, di San Felice del Molise Fausto Bellucci e del Vice Sindaco di Castelmauro Gianfranco Sciaretta (assenti giustificati i Sindaci di Mafalda, Montemitro e Montefalcone nel Sannio) hanno condiviso una proposta che diventerà attuativa obbligatoriamente entro il 31 dicembre 2022.

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I Sindaci hanno evidenziato che il ritardo nella esecuzione dell’interventi in questione, o la malaugurata ipotesi di non realizzazione dello stesso, renderebbe vano anche l’investimento di altre opere sul territorio già in fase di esecuzione come: il C.I.S., la ricostruzione post sima 2018, l’edilizia scolastica, quella sportiva, di Protezione civile e di mitigazione del rischio idrogeologico, l’arteria inoltre rappresenta uno sbocco anche per i Servizi sanitari che vengono a mancare sul territorio.

L’area del medio – trigno in parte consistente, in particolar modo nelle sue zone più interne, è investita da una serie di criticità che se non affrontate con risolutezza rischiano di compromettere i fragili equilibri sociodemografici ed ambientali e determinare una deriva di abbandono, in alcuni casi, irreversibile.

Il gravissimo problema dello stato di arretratezza in cui versa la dotazione infrastrutturale e la mancata o insufficiente manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade, oltre a non garantire una sufficiente sicurezza, sono all’origine di un disagio crescente che investe le famiglie ed il sistema della PMI, le quali soffrono la mancata accessibilità a servizi indispensabili, e quindi, si vedono costrette a trasferire altrove la propria residenza o delocalizzare le proprie attività economiche.

Alle criticità infrastrutturali vanno ad aggiungersi i problemi derivanti alla profonda crisi occupazionale che, spingendo i giovani ad emigrare, è all’origine del fenomeno dello spopolamento e dell’invecchiamento della popolazione, che rischia di trasformarsi in desertificazione sociale.

Ottenere oggi da parte dell’Amministrazione regionale (rimarca il Sindaco di Acquaviva Collecroce Francesco Trolio), una puntuale definizione temporale ed attuativa delle risorse e dell’intervento sopracitato risulta essere un elemento determinante ai fini del mantenimento dell’azione di animazione territoriale da parte degli enti locali nei confronti delle aziende private, associazioni e di tutti i cittadini.

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