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L’ex scuola diventa casa di riposo: 20 posti letto per gli anziani di Mafalda

La struttura di via Emilia, dove per un periodo è stata ospitata la scuola materna, è stata riconvertita. La casa di riposo, voluta dall'ex sindaco Egidio Riccioni, è stata aperta lo scorso primo luglio e ospita già 10 persone.

Dal primo luglio 2021 Mafalda ha la sua casa di riposo. L’edificio della scuola materna in via Emilia è stato riconvertito per creare una struttura di accoglienza per gli anziani voluta dalla precedente Amministrazione comunale guidata da Egidio Riccioni.

Nei giorni scorsi proprio l’ex primo cittadino aveva annunciato sulla sua pagina facebook l’apertura della struttura e con essa dei servizi agli anziani annunciando che ciò che era stato iniziato dalla sua amministrazione era stato concluso. “Voglio condividere con voi la gioia per la concretizzazione di uno dei progetti che io e i miei amministratori abbiamo avuto più a cuore: l’apertura di una casa di riposo qui, a Mafalda – scrive l’ex fascia tricolore sulla sua pagina social e continua – nonostante i due anni di ritardo, quello che a lungo abbiamo considerato un progetto ambizioso e di difficile realizzazione, è diventato una realtà concreta e operativa che da luglio accoglie i primi ospiti”.  L’obiettivo, come sottolineato anche da Riccioni, sindaco per due mandati consecutivi dal giugno 2009 al maggio 2019, era quello di lasciare a Mafalda i suoi cittadini anziani, che in questo modo non devono abbandonare il proprio paese d’origine e i loro affetti per trasferirsi altrove.

Casa di riposo mafalda

La casa di riposo tuttavia non è l’unico progetto messo in campo dall’ex primo cittadino e dalla sua squadra amministrativa, perché alla creazione della struttura per gli anziani si è aggiunta la riqualificazione e la messa a reddito di uno degli immobili di proprietà del Comune, appunto la struttura di via Emilia, dove per un periodo è stato trasferito il plesso scolastico in attesa della conclusione dei lavori per la nuova struttura.

Casa di riposo mafalda

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Per ospitare gli anziani, i 500 metri quadri sviluppati su due livelli sono stati adeguati, messi in sicurezza e adattati: sono stati ridistribuiti gli spazi per accogliere le stanze, che ospitano fino a 20 posti letto, i bagni nelle camere e poi una sala comune e l’area per la socialità degli ospiti e dei visitatori, un ambulatorio e un refettorio con cucina.

Casa di riposo mafalda

Una soluzione nuova è stata anche trovata dall’ex Amministrazione per la questione economica, come ha spiegato ancora il precedente sindaco Riccioni.  “Il costo stimato – scrive ancora sulla pagina Facebook l’ex primo cittadino Riccioni per illustrare la nascita della struttura – si aggirava sui 200 mila euro ed è stato l’ostacolo maggiore da superare perché il Comune non aveva fondi da investire e non abbiamo trovato neppure finanziamenti disponibili. Pensando al di fuori degli schemi abbiamo finalmente trovato la soluzione: un investitore esterno che anticipasse la spesa, ovvero la ditta che avrebbe gestito la casa di riposo. Anche il bando non è stato di facile scrittura perché la tipologia di appalto è unica nel suo genere e prevedeva che la ditta vincitrice investisse, anticipando di tasca propria, la cifra necessaria all’adeguamento dell’immobile. Una volta convertito l’edificio, il Comune di Mafalda lo ha affittato alla ditta appaltatrice per circa 28 mila euro all’anno dei quali, per i primi nove anni, la ditta versa solo 6 mila euro; questo perché sta recuperando la cifra anticipata, tre anni fa, alla formalizzazione del contratto. Fra sei anni l’anticipo di spesa sarà estinto e il nostro Comune tornerà a percepire l’intera somma”.

Casa di riposo mafalda

All’interno della struttura opera la cooperativa sociale San Nicola di San Martino in Pensilis che al momento vede impiegati otto operatori socio sanitari, oltre a uno in cucina e uno per la pulizia della struttura; a dirigere c’è l’assistente sociale, che lavorerà all’interno della casa di riposo con un contratto part time come vuole la legge, mentre la presidente è Maria Cristina Fratantuono.

Nei giorni scorsi Domenico Cirelli del consiglio amministrativo ha invitato l’ex sindaco Riccioni a visitare la struttura. “Ho accettato con piacere ed emozione visto il grande attaccamento affettivo a questo progetto. Sono stato molto felice di constatare che la struttura è assolutamente adeguata all’uso e che gli ospiti sono assistiti con grande professionalità e attenzione“, ha commentato a corredo della foto –  Concludo facendo i miei migliori auguri non solo al presidente ma anche a tutta la dirigenza della ditta appaltatrice, a quanti prestano servizio nella struttura spendendosi con professionalità e attenzione e ultimi (ma non ultimi) agli ospiti, sperando di aver contribuito ad alleviare le loro sofferenze fornendo loro l’opportunità di avere un’assistenza adeguata senza dover essere sradicati dal loro paese”, ha concluso Egidio Riccioni.

Riccioni casa di riposo mafalda