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Defr, la manovra per rilanciare il Molise in 3 anni. Turismo asse strategico, si punta sulle partite delle Nazionali

Con il via libera al Documento di economia e finanza in Consiglio regionale è iniziato l'esame del pacchetto di provvedimenti che compongono la manovra di bilancio 2021-2023 che contiene le misure per rilanciare il Molise alla luce della crisi pandemica. Tra le azioni anche la lotta all'evasione fiscale per porre rimedio ad un debito di 505 milioni e gli accertamenti sulla tassa automobilistica. Il governatore Toma: "Tracciamo la strada della ripresa post covid".

Le azioni per rilanciare il Molise, sempre più spopolato (il che vuol dire un minor gettito fiscale) e impoverito, sono tutte contenute nel Documento di economia e finanza regionale per i prossimi 3 anni del governo Toma approvato dalla maggioranza di centrodestra in Consiglio regionale.

E’ il primo dei provvedimenti che compone la manovra di bilancio 2021-2023. Misure che trovano la luce dopo un anno segnato dall’emergenza sanitaria, mentre a livello nazionale viene varato il Piano nazionale di ripresa e resilienza (il Recovery plan da 220 miliardi di euro, con il 40% destinato al Sud) che a sua volta si inserisce all’interno del programma Next Generation, il pacchetto da 750 miliardi di euro concordato dall’Unione Europea in risposta alla crisi pandemica.

“E’ un Defr che ha un occhio al territorio e uno all’Europa – evidenzia il governatore Toma – che traccia la strada della ripresa post covid e di una ricostruzione del tessuto economico e sociale, valorizzando il nostro ambiente e la nostra cultura“. E “approvare questo bilancio vuol dire poter utilizzare subito, già nei primi giorni di maggio, 61 milioni per la ripresa covid”.

Il turismo si conferma asse strategico di rilancio di una regione che la scorsa estate ha fatto il boom di presenze per i contagi al minimo. Nel Defr 2021-2023 che “risente degli effetti della pandemia” e che mette in luce “il pericolo delle infiltrazioni criminali”, sottolinea nella relazione introduttiva il presidente della Prima commissione Andrea Di Lucente, si fa riferimento al Piano triennale per il turismo, è confermato il programma ‘Turismo è cultura’” e quindi degli eventi culturali come mostre tramite la Fondazione Molise Cultura.

Poi emerge una novità: il finanziamento di manifestazioni sportive di caratura internazionale. Saranno in Molise la Nazionale under 21 maschile, la Nazionale A femminile, la Nazionale di calcio a 5, la Nazionale under 20 maschile, la Nazionale under 17. “Eventi in grado di richiamare tante persone che poi potranno conoscere sotto altri aspetti la nostra regione”, argomenta il consigliere regionale.

Al tempo stesso, e questo è un motivo di forte critica espressa dal pentastellato Angelo Primiani, “sono stati azzerati i fondi alle Pro loco, le uniche in grado di organizzare iniziative e far conoscere i nostri piccoli borghi” mentre “sono stati erogati 91mila euro all’Agenzia per lo sviluppo di Termoli che non capiamo cosa faccia”. Sempre a detta dell’esponente grillino non ‘funziona’ nemmeno il Testo unico sul turismo, “un copia e incolla di norme vecchie e che non sono state contestualizzate”.

Il miglioramento delle infrastrutture è una condizione essenziale per consentire ai turisti di giungere in Molise senza sudare ‘sette camicie’. Nel Documento di economia e finanza è presente un capitolo dedicato. “Il Governo regionale – scandisce Di Lucente – ha definito un piano per la viabilità per la messa in sicurezza e la riqualificazione delle infrastrutture per incrementare la sicurezza e l’efficienza del sistema viario e porre fine all’isolamento di alcune zone”. Il riferimento è ai borghi più distanti dai centri più grandi.

Un punto esplicitato meglio nel suo intervento dall’assessore al ramo Vincenzo Niro che ricorda gli interventi per modernizzare la linea ferroviaria, la soppressione dei tre passaggi a livello nella città di Campobasso, le opere di miglioramento di accessibilità ai treni. E poi “a breve sarà completato il Molisano Centrale”. Infine, osserva, “questa è stata una delle manovre più difficili della Regione Molise, inserita in un momento storico delicato che ha richiesto un grosso sforzo. E serviranno altri sacrifici per uscire dalla crisi”.

Consiglio regionale bilancio 26 aprile 2021 Toma Niro Romagnuolo Iorio

La lotta all’evasione fiscale è un altro dei punti chiave del Documento di economia e finanza. Il bilancio regionale si porta dietro una zavorra: un debito di 505 milioni di euro accertato al 31 dicembre 2020. Più “un handicap da 19 milioni che ereditiamo dal passato”, chiarisce il presidente Toma.

Non ci sono novità per Irap e Irpef: “Le maggiorazioni delle aliquote risentono del piano di rientro dal debito sanitario”, spiega Di Lucente. Inoltre “le aliquote della tassa automobilistica e delle altre tasse regionali minori restano invariate nel 2020 e 2021. Poi sarà effettuato un accertamento fiscale della tassa automobilistica del 2018 per contrastare l’evasione fiscale per circa 13 milioni di euro, oltre alla riscossione coattiva degli anni 2017-2018 finora sospesa per la normativa emergenziale. Entro il 2021 sarà avviato uno stringente accertamento di canoni tratturali e canoni idrici, al fine di recuperare ulteriori risorse finanziarie”.

Nell’elencare le iniziative previste per i prossimi 3 anni nel Defr il presidente della Prima commissione cita, senza scendere nel dettaglio, anche la riforma dei Consorzi di bonifica che saranno dotati di una nuova governance”. “Peccato che non sia stata stanziata una lira per questa riforma”, replica Vittorio Nola (M5S).

Nel Defr infine vengono definite anche le tre società partecipate ritenute strategiche: FinMolise, Sviluppo Italia Molise e Molise Dati. 

Il Consiglio regionale tornerà a riunirsi domani, mercoledì 28 aprile, per esaminare il collegato alla manovra e la Legge di Stabilità. Poi sarà la volta del Bilancio di previsione 2021-2023.