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Il Molise si indebita per altri 40 milioni: il centrodestra approva il super mutuo per la viabilità

Bocciata la pregiudiziale del Pd che valuta come "un'operazione illegittima" l'accensione del mutuo che fa seguito al piano di rientro da un disavanzo da 500 milioni approvato nella scorsa seduta. La maggioranza va avanti perchè, spiega l'assessore Niro, "questi soldi serviranno a migliorare le nostre strade". Per le opposizioni si rischia un'impugnativa da parte del Governo. Infine in Aula si assiste anche al duro scontro tra le due ex leghiste Filomena Calenda e Aida Romagnuolo sul presunto stato febbrile dell'assessora: "Ho fatto il tampone rapido, non ho il covid"

Nel Recovery plan non è previsto il finanziamento di opere viarie per il Molise a cui sono destinati 3 miliardi di euro. La maggioranza Toma ricorre al ‘piano B’ per migliorare la viabilità: propone e infine approva in Consiglio regionale un mutuo da 40 milioni fortemente contestato dalle opposizioni nella seconda giornata del Consiglio regionale dedicata al bilancio. Mutuo che approda in Aula dopo aver dato il via libera nella seduta di lunedì scorso ad un piano di rientro da un disavanzo di 500 milioni di euro (19.6 milioni nel 2021 e 21.7 per il 2022 e 2023).

Il mutuo previsto in un sub emendamento presentato dall’assessore Niro all’interno della proposta di legge 154 – ‘Disposizioni collegate alla manovra di bilancio 2021-2023 in materia di entrate e spese. Modificazioni e integrazioni di leggi regionali’ – è considerato “un’operazione illegittima” dal capogruppo dem Micaela Fanelli protagonista poi di un duro scontro con il presidente Donato Toma.

Il Pd presenta una pregiudiziale per bloccare il provvedimento perchè “l’accensione di un mutuo – spiega Fanelli in Aula – può essere prevista esclusivamente con legge di approvazione del bilancio o di variazione del medesimo. Non si può fare con un collegato come è stato proposto”. Inoltre “occorre il parere dei revisori dei conti rispetto all’indebitamento, all’utilizzo delle risorse, alla sostenibilità dei relativi costi”. Terza contestazione: “Non esiste l’elenco dei progetti per cui si accende il mutuo, andrebbe previsto nella nota integrativa allegata al bilancio che manca completamente”. Infine, manca il parere dei revisori in relazione al collegato”.

Facciolla e Fanelli consiglio regionale 28 aprile sessione bilancio

Il capogruppo del Pd, che poi convocherà la stampa per approfondire l’argomento, evidenzia pure che “si può procedere con altri fondi: Fondi FSC, nuovi fondi strutturali (con il ritorno del Molise in obiettivo 1), e fondi recovery”. Inoltre, osserva sempre l’ex sindaca di Riccia, i revisori dei conti sin dal 2018 si erano espressi contro nuovi mutui da parte della Regione Molise alla luce delle condizioni generali del bilancio regionale”. Dunque, “è un’operazione, quella del presidente Toma e della maggioranza di centrodestra, totalmente illegittima che avrà conseguenze pesanti e nefaste per i conti della Regione”.

I consiglieri regionali del Pd abbandonano l’Aula dopo il voto contrario alla pregiudiziale. Restano in Consiglio regionale ma esprimono contrarietà al mutuo gli esponenti del Movimento 5 Stelle perchè, sintetizza Andrea Greco, “rischiamo un’impugnativa di questi atti da parte del Governo e quindi di bloccare gli investimenti sul Next Generation Eu”.

M5S Consiglio regionale sessione bilancio 28.04

Poi, osservano i pentastellati in una nota stampa, “ai 500 milioni di euro di disavanzo già emersi in questi giorni, oggi si aggiungono ufficialmente altri 40 milioni, sotto forma di mutuo”. Il sub emendamento è “un’autorizzazione concessa dal Consiglio alla Giunta per contrarre mutui o obbligazioni. Ma la cosa grave è che si tratta di un mutuo con ‘delega in bianco’: si permette alla giunta di addossare questo nuovo debito sulle teste dei molisani, ma senza specificare il piano di investimenti che si vuole perseguire. Sarà la Giunta a disporre a proprio piacimento dei 40 milioni, con generiche finalità di ‘investimento’. Nel documento approvato in Aula c’è un breve rimando a presunti investimenti triennali, con priorità rivolta agli enti locali. Come a dire: ci potremmo rifare qualche strada, ma decideremo in seguito come utilizzare realmente questi soldi”.

Il capo della Giunta prima e l’assessore ai Lavori pubblici poi difendono il sub emendamento che prevede l’indebitamento per migliorare la viabilità e che viene approvato dalla sola maggioranza di centrodestra. “E’ legittimo, i mutui si possono fare per gli investimenti non per ridurre i debiti. E quindi non impatta sul bilancio”, evidenzia Toma. “E’ solo un’autorizzazione alla Giunta per contrarre un mutuo e realizzare opere pubbliche” anche perchè “il Recovery non prevede finanziamenti per le nuove strade”. La superstrada a 4 corsie, ad esempio, non è tra i progetti finanziabili nel Piano nazionale di ripresa e resilienza votato dal Parlamento e inviato a Bruxelles.

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Nel dettaglio, insiste il presidente Toma, “abbiamo una capacità di indebitamento ulteriore di 14 milioni di euro per il 2021, di 8 milioni per il 2022, e di altri 8 milioni nel 2023. Anche il presidente Draghi ha parlato di debito buono che serve per fare sviluppo” e “questo mutuo favorirà lo sviluppo”.

L’assessore Niro invece ricorda che le opere pubbliche da finanziare con il mutuo “erano state indicate dai Comuni che avevano risposto ad un avviso pubblico della Regione. Questa è un’opportunità da utilizzare per realizzare un piano più ampio per la nostra viabilità disastrata”. Il mutuo insomma consentirà, insiste Niro, di “mettere a posto la nostra viabilità che è un’esigenza primaria”.

Tra gli emendamenti rispunta anche il doppio lotto per il trasporto pubblico locale, mentre vengono bocciati tutti gli ordini del giorno proposti dal Movimento 5 Stelle. Infine la maggioranza approva la proposta di legge 154 ‘Disposizioni collegate alla manovra di bilancio 2021-2023’.

Infine, nella seconda giornata del Consiglio regionale dedicato alla sessione bilancio si fa i conti anche con i problemi tecnici ai server della Regione Molise. E si assiste alla lite tra le due ex amiche leghiste, Aida Romagnuolo e Filomena Calenda, sul presunto stato febbrile dell’assessora che rende necessario riorganizzare i lavori in remoto. “Non ho la covid. Ho fatto un tampone rapido, è risultato negativo”, dirà poi la stessa Calenda anche per tranquillizzare i colleghi in Aula.

Domani, 29 aprile, l’ultima giornata della sessione bilancio: a Palazzo D’Aimmo approda il Bilancio di previsione 2021-2023.