Michele Marone consiglio regionale sfiducia 7 luglio 2020

Dibattito in consiglio regionale

Sfiducia, i dissidenti chiedono cambio di passo ma salveranno Toma: “Impensabile una crisi”

E' iniziato intorno alle 10 di questa mattina - 7 luglio - il dibattito in Aula sulla mozione di sfiducia il cui esito sembra già scritto, con la probabile epurazione di Marone, presente in aula. Alla fine, alla luce degli impegni presi da Toma nel conclave di ieri sera, anche gli esponenti più critici della maggioranza riconoscono: "Abbiamo l'urgenza di risolvere problemi, non di tornare alle elezioni". M5S e Pd invece rilanciano: "Mancano visione e programmazione, il Molise sarà incapace di uscire dalla crisi economica"

Matteo Salvini a Termoli sottovento Marone supporter

Alla vigilia del voto

Sfiducia, i dissidenti mettono alle strette Toma. Appello M5S: “Votate con noi”. Marone non cede: “Resto al mio posto”

Ultime trattative prima del voto in Consiglio regionale sulla sfiducia presentata dalle opposizioni. Il Movimento 5 Stelle insiste: "Basta con questo teatrino, Toma si regge su una maggioranza artificiale". Il centrodestra in conclave prima del giorno della verità avverte il capo della Giunta: "Se non rispetta gli impegni, ci infiliamo in una strada senza uscita". Aida Romagnuolo tentata a dire sì alla sfiducia: "La lealtà non ha prezzo". Ma il neo assessore della Lega bersaglio dei malpancisti passa al contrattacco: "Io sono sereno. Un passo indietro? Non è un problema mio"