Vaccini, bisogna andare più veloce. Toma annuncia quasi 40mila dosi a marzo e accordo coi medici di base

Il contratto per ampliare la platea dei vaccinatori dovrebbe essere firmato a giorni, mentre dal commissario Arcuri sono state aggiornate le forniture per le prossime settimane

Trentanovemila dosi in poco meno di un mese, quarantaseimila da qui al 29 marzo, ma soprattutto l’accordo da firmare coi medici di base per iniziare a vaccinare le persone direttamente in ambulatorio o a casa per chi è allettato. La speranza è che marzo possa davvero essere il mese dell’accelerata sui vaccini anti covid in Molise anche se in mancanza di produzioni su vasta scala il cambio di passo auspicato col cambio di Governo non sembra all’orizzonte.

Nel corso dell’informativa resa nota in Consiglio regionale, stamane 23 febbraio, il presidente Donato Toma ha annunciato l’arrivo – salvo modifiche in corso d’opera ormai all’ordine del giorno per via dei tagli alle forniture effettuati dalle case farmaceutiche – di 39mila dosi tra il 28 febbraio e il 29 marzo, secondo quanto comunicato dal commissario Domenico Arcuri.

Tuttavia è bene verificare se nel recente passato agli annunci sono seguiti i fatti e purtroppo non sempre è stato così. Il 9 febbraio scorso proprio Toma aveva annunciato che dal 1 al 7 febbraio sarebbero arrivate queste dosi: 2340 Pfizer e 300 di Moderna; dall’8 al 14 febbraio 2340 Pfizer, 800 Moderna e 1300 di AstraZeneca, dal 15 al 21 dello stesso mese 3510 Pfizer, 1400 AstraZeneca, dal 22 al 28 febbraio 3510 Pfizer, 2900 Moderna, 3700 AstraZeneca.

Il totale fa 22.100 dosi in tutto febbraio. A tutt’oggi risultano invece consegnate nel mese in corso 14.690 dosi, che unite alle 13.505 inviate in Molise fra la fine di dicembre e tutto gennaio, portano il totale a 28.195. Mancano quindi 7.410 dosi che secondo i programmi annunciati due settimane fa sarebbero dovute arrivare entro domenica prossima. Stamane Toma ha riferito di “7.610 dosi in arrivo nella settimana in corso”.

Non è chiaro se intendesse parte delle dosi consegnate nelle scorse ore, dato che proprio oggi la piattaforma del Governo ha subito una variazione con un leggero aumento di dosi a disposizione del Molise. In ogni caso, anche qualora ci fosse una diminuzione dei sieri arrivati, si spiegherebbe probabilmente coi tagli alle forniture annunciati a più riprese dalle tre aziende produttrici, prima Pfizer, quindi AstraZeneca e più di recente persino Moderna.

Il governatore ha aggiunto a Palazzo D’Aimmo che la “cabina di regia è condotta e coordinata dalla subcommissaria alla sanità, dottoressa Ida Grossi, che ha predisposto il piano vaccinale”.

Attualmente, nella nostra regione, dove la campagna vaccinale arranca (il Molise è fra le ultime regioni per percentuale tra dosi inoculate su quelle consegnate con il 64% circa, stando ai dati in possesso del Ministero della Salute e aggiornati al primo pomeriggio odierno), sono state somministrate poco più di 18mila dosi di vaccini, con oltre 6.700 soggetti già immunizzati tramite il richiamo.

Al momento sono stati vaccinati, parola del presidente, “operatori sanitari pubblici, i privati accreditati, gli ospiti delle Rsa e delle case di riposo oltre che il personale, poi i medici liberi professionisti, gli odontoiatri, i farmacisti e i biologi dei laboratori accreditati. Inoltre, si sono vaccinati gli psicologi. Ora sono partiti i vaccini per gli over 80 sui dodici punti vaccinali”. Dopo il buon avvio fra sabato e domenica, ieri si era registrato uno stop, mentre oggi la campagna per gli ultraottantenni è ripresa.

“In seconda battuta – ha concluso Toma – si procederà alla vaccinazione domiciliare per chi non è autosufficiente. La dottoressa Grossi e l’Asrem mi hanno detto che è in via di organizzazione la somministrazione dei vaccini per i portatori di fragilità”.

È notizia di queste ore infatti il contratto firmato fra Governo, Regioni e Medici di medicina generale per la somministrazione di vaccini. In sostanza i medici di base potranno vaccinare contro il Covid i rispettivi pazienti nei propri ambulatori, o nelle strutture individuate per la somministrazione di massa o in casi particolari direttamente a domicilio.

Adesso serve trovare l’accordo fra Regione Molise e medici di medicina generale del territorio. Accordo che è atteso nell’arco di pochissimi giorni, probabilmente entro giovedì 25 febbraio, per iniziare la somministrazione. Probabile che ai medici di base vengano consegnate le dosi di AstraZeneca perché più facili da conservare e con minori inconvenienti legati allo scongelamento.