Droga, estorsioni, riciclaggio: così stavano “conquistando” il Molise. Carabinieri e Finanza eseguono 39 misure cautelari – IMMAGINI e VIDEO fotogallery

E' in corso una grossa operazione congiunta per l'esecuzione di decine di provvedimenti tra arresti, domiciliari e obblighi di dimora. Al centro dell'inchiesta coordinata dalla Distrettuale Antimafia c'è l'area di Bojano. Tutto ha inizio con l'incendio di un night nel 2017

In questi anni, mentre provavano a “conquistare” il Molise con l’organizzazione tipica di gruppi criminali veri e propri,  il controllo del Nucleo investigativo dei carabinieri – comandati dal capitano Vincenzo Di Buduo – è andato di pari passo con i loro tentativi.

Bojano arresti

Un gruppo bene organizzato è quello disarticolato in queste ore dagli uomini dell’Arma e da quelli della Guardia di Finanza.

Una maxi operazione congiunta che ha smantellato un’organizzazione dedita al traffico di cocaina ma non  solo. Ci sarebbero anche le estorsioni e il riciclaggio. E forse molto altro. Perché il fascicolo a disposizione della Distrettuale Antimafia, che sta coordinando queste fasi salienti dell’esecuzione di 39 misure cautelari a carico di altrettanto indagati, è di quelli corposi. Atti, relazioni, fermi, sequestri, fatti verbalizzati, osservati e documentati.

In azione 250 tra carabinieri e finanzieri, con unità cinofile ed elicotteri, impegnati anche in sequestri di beni, disponibilità e quote societarie per oltre un milione di euro, nei confronti di componenti di associazioni a delinquere per stupefacenti, con arresto anche di esponenti della criminalità organizzata di stampo mafioso.

Interessate, oltre la regione Molise, anche la Campania, la Puglia, e la Calabria.

Un’indagine senza precedenti in Molise. Al centro dell’inchiesta c’è il comune di Bojano. Qui tutto ha inizio nel 2017, con l’incendio del night club “Marylin”. Sul posto, quella notte, arrivarono vigili del fuoco e carabinieri. E la dinamica di quelle fiamme, apparentemente inspiegabili, furono il leit motiv di un’inchiesta che condusse i militari di Di Buduo a scoprire fatti e circostanze semi-nuove per il  territorio regionale. Accertamenti incrociati con altre attività che in quel territorio stava svolgendo pure la guardia di finanza. Due anni di indagini. Fitti, fitti. E questa mattina l’epilogo. Ancora in corso.

Alle 10.30 nella Scuola Allievi Carabinieri di Campobasso, verranno resi noti i dettagli della operazione – la prima della specie in Molise – a cura del Procuratore Generale presso la Corte Appello, del Procuratore Distrettuale Antimafia di Campobasso e dei due Comandanti Provinciali di Campobasso dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, con l’intervento in videoconferenza del Procuratore Nazionale Antimafia ed Antiterrorismo e la presenza del Vice Comandante Operativo dello Scico.

Seguono aggiornamenti

Incendio distrugge il night club ’Marylin’, c’è la mano dell’uomo. Forse un avvertimento