estorsioni

Scarabocchi e muri imbrattati a Vazzieri

Pugno di ferro in tribunale

Voleva conquistare Campobasso con lo spaccio di coca e le rapine. Il 25enne si pente, ma non convince il giudice: pena quasi da ergastolo

Michele Di Bartolomeo, alias il writer 'Pensa' che ha riempito di scarabocchi la città di Campobasso, si è pentito in aula ma non ha convinto il giudice. La Pubblica accusa aveva chiesto un terzo della pena poi comminata a carico del 25 enne ma l'autorità giudiziaria ha applicato un giudizio per ogni delitto. E la somma dei tredici capi d'imputazione per cui è stato inquisito ha suggellato un verdetto quasi da 'ergastolo'. Il egale Silvio Tolesino attende le motivazioni ma "al di là di queste, impugnerò immediatamente il dispositivo"

serpico piazza pulita

Piazza pulita - le intercettazioni

Le ossessioni di “Serpico”, il grande alleato del camorrista. Microspie, localizzatori gps e telefoni: “I figli di p… ascoltano tutto”

Il 32enne molisano a capo del secondo sodalizio che due anni fa ratificò l'accordo con il camorrista per il rifornimento della droga e la suddivisione degli affari, era perseguitato dalla convinzione che "gli sbirri" seguissero i suoi spostamenti e quelli di tutti gli altri. Ciclicamente faceva bonificare la sua auto certo che vi fossero delle "cimici" e in una occasione aveva pagato anche cento euro un "esperto" che gli aveva detto di stare "attento ai tecnici dell'Enel"

Operazione droga Piazza Pulita conferenza stampa

Piazza pulita

Camorra, ‘Ndrangheta e Società foggiana pronte alla “guerra armata” per avere l’esclusiva sul Molise

Il baluardo di queste tre organizzazioni è stato il senso di legalità della popolazione molisana, disposta a denunciare abusi e soprusi. Nelle intercettazioni dicono: “Qui non è come a Foggia” oppure “Guarda che non stiamo a Caserta, qua denunciano”. Operazione “Piazza Pulita” ratifica ufficialmente i tentativi di infiltrazione ma non è l’unica. “Ci sono altre attività in corso” annuncia il capo della procura Nicola D’Angelo

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Piazza pulita - i dettagli

I malavitosi, le piazze di spaccio, i “tossici assaggiatori”. Coinvolti anche ex assessore cocainomane e poliziotto in pensione foto

La più importante operazione della Procura di Campobasso degli ultimi anni mette in luce uno scenario inquietante di metodi mafiosi, violenza e infiltrazioni criminali tra Bojano e Campobasso. Stroncati tre clan, uno dei quali capitanato da un napoletano “di elevata caratura criminale”, affiliato a un clan di camorra. Tra i 57 indagati anche un ex assessore di Bojano accusato di favoreggiamento e un ex poliziotto di Napoli in pensione, ora agli arresti domiciliari. Particolarmente ripugnante l’impiego di un tossicodipendente assaggiatore della droga, che in un’occasione ha rischiato una overdose: il capo del sodalizio era pronto a gettarlo in un fosso, come emerge dalle intercettazioni.