Senz’acqua per giorni, turisti in fuga: “Paesi pieni per l’effetto Covid, occasione sprecata”

A Montecilfone stamane un flusso idrico minimo è tornato ma il danno è enorme, così come a Tavenna e Palata. “Quest’anno i paesi si sono ripopolati, ma l’emergenza acqua ha fatto fuggire i vacanzieri”

Non si può stare in casa senz’acqua per giorni, ma non si può nemmeno stare in vacanza senza potersi lavare o bollire l’acqua. Il Molise ripopolato dagli effetti sociali del Covid spreca anche l’occasione di rilanciare, o forse meglio dire lanciare, il suo turismo. “I vacanzieri sono andati via da B&B e case vacanza” dice il sindaco di Montecilfone Giorgio Manes, alle prese con mille espedienti per far tornare un po’ d’acqua dai rubinetti.

“Abbiamo eseguito noi una manovra, tramite due dipendenti. Abbiamo in sostanza chiuso le zone più basse del paese, che per tutta la giornata di oggi non riceveranno acqua e in questo modo abbiamo fatto sì che il flusso tornasse nelle zone alte” spiega Manes. “Da due giorni chiedevo a Molise Acque di farlo, abbiamo dovuto provvedere noi”.

La grave carenza delle sorgenti dell’acquedotto Molisano Sinistro svela tutti i limiti di una programmazione incompleta e del bluff dell’acquedotto Molisano Centrale che ha dato ‘respiro’ soltanto a una parte del Basso Molise. Ma il cambiamento climatico impone scelte diverse e immediate o saranno guai.

Arriva l’estate e manca l’acqua, il Molisano Centrale non ha risolto i problemi. “Colpa di consumi eccessivi”

Manes spiega la situazione particolare del paese arbereshe. “Se loro abbassano la pressione noi attingiamo direttamente perché non abbiamo il serbatoio”. I lavori attesi dal sisma dell’agosto 2018 dovrebbero partire fra qualche settimana per ripararlo. “Contiamo di averlo per ottobre-novembre”.

Nel frattempo si fa di necessità virtù, ma si assiste a scene da anteguerra. “Circa cento famiglie senz’acqua per tre giorni. Qualcuno ha comprato casse di minerale, altri sono andati ad approvvigionarsi da parenti”. E le autobotti? “Non si sono viste, erano impegnate altrove, visto che i Comuni che subiscono il disagio sono tanti”.

Fra questi Tavenna, dove il sindaco Paolo Cirulli è furioso per il trattamento ricevuto da Molise Acque. “La situazione è critica – spiega -. Anche da noi, come a Montecilfone, il serbatoio comunale è inagibile dal terremoto del 2018 ed è ancora in attesa di essere riparato”.

serbatoio acqua tavenna

Al danno istantaneo, si sommano quelli legati all’immagine di un’accoglienza insufficiente, fatta di impreparazione e risorse scadenti. “Inevitabili e giuste le lamentele dei residenti e dei tanti turisti che sono tornati in paese per le vacanze estive e che si rivolgono a noi amministratori per avere una soluzione al problema, ma che purtroppo non riusciamo, anche volendo dargliela” dice Cirulli.

Acqua solo al mattino e serbatoio inagibile, anche Tavenna in crisi

A Mafalda non va poi tanto meglio. “Nell’ottica di regolarizzare le scorte di acqua, si informa la cittadinanza che, a partire dalla tarda serata e nelle ore notturne di oggi e dei prossimi giorni, il flusso idrico subirà delle sospensioni. Si invitano pertanto i cittadini ad un utilizzo responsabile dell’acqua” si legge su Facebook.

Manes definisce la situazione “incresciosa. Il disagio è enorme. Proprio quest’anno che fra smart working e impossibilità di andare fuori molti hanno scelto di passare le vacanze dai parenti e i paesi sono pieni, ecco che siamo riusciti a rovinare anche quest’occasione”.

Marina di Montenero senz’acqua. “Vacanze rovinate, me ne sono andato. E volevano vendermi una botte a 250 euro”

I sindaci hanno intenzione di fare fronte comune. Non solo Montecilfone e Tavenna, anche Palata, Guglionesi, San Giacomo, Montenero e diversi altri hanno subito danni enormi e intendono affrontare Molise Acque. “Queste cose non possono succedere ancora nel 2020”.