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Il Ministro Speranza dà l’ok alla riapertura del Vietri. “Ora si faccia presto”

Dalla riunione del Commissario ad acta per la Sanità molisana a Roma con i tecnici del Ministero è arrivato l'assenso al decreto firmato ieri da Giustini (ma non controfirmato dalla subcommissaria) che prevede l'attivazione di posti letto per i pazienti Covid paucisintomatici nella struttura di Larino. Proprio ieri era arrivata la disponibilità da parte del Gemelli di Campobasso di ulteriori 40 posti letto.

Il Ministero della Salute ha dato il via libera al Vietri centro Covid, per il trattamento dei pazienti Covid che necessitano di cure a bassa e media intensità. C’era molta attesa a riguardo, dopo la firma dell’atto del Commissario Giustini di ieri che disponeva la riapertura accettando la disponibilità del Neuromed che fornirà attrezzature e personale.

La notizia da poco arrivata è che il Ministero guidato da Roberto Speranza abbia autorizzato il commissario alla Sanità della Regione Molise, il generale Angelo Giustini, ad attivare presso l’ospedale Vietri di Larino posti letto destinati alla terapia sub-intensiva dei pazienti affetti da Covid.
Conditio sine qua non la separazione dei percorsi Covid da quelli non Covid (al Vietri sono infatti attivi una Rsa e altri servizi).

Oggi infatti il Commissario ad acta è andato a Roma, convocato dal Ministero della Salute e dal suo ministro Roberto Speranza. Nella riunione il Commissario ha incontrato i vertici del Ministero della Salute (Urbani e Zaccardi). Pare che insieme a lui sia stata convocata anche la sua vice, la subcommissaria Ida Grossi. Nel documento che alleghiamo sotto si può notare come in calce ci sia la sola firma di Giustini e non della sua subcommissaria.

Decreto Commissario Assistenza Covid al Vietri

Al Ministro sicuramente è stata rappresentata la situazione di estrema emergenza che in questo momento la piccola regione sta vivendo, con ricoveri che superano le 100 unità se si considerano – oltre al Cardarelli ormai saturo – il San Timoteo e il Gemelli Molise che si è ‘accollato’ 10 pazienti in Area Medica e 4 in Intensiva. “Posti tutti occupati”, ci confermano oggi fonti interne della ex Cattolica.

A proposito del Gemelli Molise, la struttura di Campobasso ieri sera aveva inoltrato alla Regione la sua disponibilità a fornire altri 40 posti letto (il totale dunque diverrebbe 54). Disponibilità di spazi, non già di personale che sarebbe in capo ad Asrem. I 40 posti sarebbero così suddivisi: 18 nel 2° piano della sua ala C, altri 18 nel terzo piano della stessa ala. A questi, assimilabili alla Malattia Infettiva, si aggiungerebbero altri 4 posti di Terapia Intensiva.

Questa la nota ufficiale: “A causa dell’aggravarsi dell’emergenza sanitaria in atto, Gemelli Molise conferma la sua vicinanza alle Istituzioni e soprattutto alla popolazione molisana in uno dei periodi  più drammatici della  nostra storia. Abbiamo così offerto alla Regione ampi spazi, attualmente non occupati dalle degenze ordinarie, per ospitare pazienti Covid. L’area messa a disposizione è completamente separata dal resto della struttura con percorsi distinti e personale dedicato. Le attività ordinarie NO covid proseguono quindi in piena sicurezza, adottando scrupolosamente tutte le misure necessarie per contrastare la diffusione della pandemia. L’ospedale Gemelli Molise si è sempre reso disponibile ad accogliere pazienti affetti da Covid 19 per supportare il Centro hub regionale in caso di necessità. Una scelta in linea con la mission dell’Istituzione sanitaria cattolica, che opera nell’esclusivo interesse della collettività. Non vogliamo tirarci indietro in  questo momento di grande difficoltà.  Collaboriamo da sempre con tutti gli altri ospedali del territorio molisano e non,  siamo una realtà che sente forte l’identità molisana, partendo dal nome che abbiamo voluto assumere e per questo siamo e vogliamo essere di aiuto nel momento del bisogno”.

In realtà era stato lo stesso Presidente Donato Toma, giorni fa, a richiedere la disponibilità di ulteriori posti letto alle strutture private della regione (chiesti anche a Gea Medica, Villa Esther e Villa Maria). E ieri sera sul tavolo della Regione è pervenuta la disponibilità del Gemelli. Una richiesta fatta in emergenza, sulla base di poteri che il Governatore, nonostante la regione sia commissariata, ha. E che probabilmente è stata vista da Toma come una alternativa valida, ‘comoda’ anche vista la estrema vicinanza del Gemelli al Cardarelli, da contrapporre, ancora una volta, alla scelta mai digerita del Vietri.

Cosa succederà è presto dirlo. Ma è chiaro che il Vietri, rispetto al quale è stata accettata la disponibilità di personale e di attrezzature del gruppo Neuromed, non verrà aperto in 24 ore. Non si conoscono i tempi ma questo primo ‘scoglio’ è stato superato. Ci si chiede anche di chi saranno le varie responsabilità una volta che il centro dovesse essere operativo. L’ospedale frentano è una struttura pubblica che dovrebbe avvalersi di questo supporto di un privato della sanità. Ma i nodi da sciogliere, oltre a questo, sono diversi, e probabilmente è questo ciò che ha spinto la subcommissaria Grossi a non firmare.

Intanto la situazione sanitaria in Molise si fa sempre più difficile. I posti letto sono saturi anche nelle strutture che non sono – non dovrebbero – essere deputate alla cura dei pazienti Covid (leggasi San Timoteo e Veneziale) e oggi un paziente dal Cardarelli è stato trasferito in elisoccorso in una struttura sanitaria di fuori regione (Grosseto, in Toscana) avvalendosi di quella che si chiama rete Cross, in pratica una solidarietà interregionale per quanto riguarda gli ospedali. Non è la prima volta che succede (altri pazienti sono stati nei giorni scorsi trasferiti in Puglia). In Molise però le decisioni da tempo tardano a concretizzarsi e questo non è che l’epifenomeno di questa situazione.

Ma ora, dopo un anno di tira e molla, le possibilità per il Vietri diventano realtà. La notizia è stata accolta con favore da esponenti politici da sempre favorevoli alla soluzione del nosocomio – sottoutilizzato – della cittadina frentana. “Una vittoria dei molisani” scrive Michele Iorio. “Ora l’imperativo è correre perchè per contrastare adeguatamente la pandemia non si può perdere neanche un secondo”, così il segretario Pd Vittorino Facciolla. Soddisfatto anche il Comitato San Timoteo che commenta:  “Non è questo il momento, considerato lo stato di criticità che coinvolge i nostri ospedali, di ricercare le responsabilità. È solo il momento di dare attuazione a quanto decretato senza ulteriori indugi, ne và la vita dei molisani tutti!”