Studenti, la protesta per la sicurezza che non c’è continua. “Dalla Regione nessuna risposta”

I ragazzi delle scuole superiori delusi dal silenzio di Toma, Pallante e Di Baggio ai quali "abbiamo scritto per avere risposte sul mancato distanziamento dei trasporti". Vogliono tornare a scuola, dicono, ma "non possiamo farlo in queste condizioni. E' troppo pericoloso". L'annunciato potenziamento delle corse? "Fantascienza, sui bus si viaggia ammassati e ora che lo sciopero di questi giorni sarà terminato andrà anche peggio".

I ragazzi non ci stanno. “Vogliamo tornare in classe ma vogliamo farlo in sicurezza”. A tre giorni dalla ripresa delle attività didattiche in presenza l’annunciato potenziamento dei trasporti pubblici che avrebbe dovuto garantire il distanziamento sui mezzi pubblici da e per gli istituti superiori in Basso Molise è fantascienza.

A dirlo sono loro, i ragazzi, molti dei quali stanno tenendo uno sciopero pacifico restando a casa per non “mettere a rischio noi stessi e i nostri casi in un contesto che non ci garantisce affatto”.

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Alla preoccupazione si mescola la delusione per la mancata risposta da parte delle Istituzioni. Hanno scritto una lettera in cui domandano risposte certe e chiare indirizzata al Governatore Donato Toma, al vicepresidente Quintino Pallante e all’assessore al ramo Roberto Di Baggio, nonchè per conoscenza all’Ufficio scolastico regionale e ai sindaci delle tre maggiori città molisane.

Nella missiva si legge che “le studentesse e gli studenti di buona parte della regione Molise, in questi giorni, hanno riscontrato serie problematiche riguardo al rientro in presenza svolto nelle attuali modalità. Si è manifestato, perciò, un forte bisogno di confronto con le istituzioni competenti” e che “I mezzi del trasporto urbano sono quotidianamente stracolmi di studenti, tutto ciò in violazione delle fondamentali norme per il contrasto e il contenimento della diffusione del coronavirus. Gli studenti sono costretti a viaggiare con le uniche corse disponibili, di conseguenza si creano costantemente situazioni di assembramento che non garantiscono il dovuto distanziamento”. Per questo hanno chiesto un incontro in settimana del Coordinamento dei Rappresentanti d’Istituto Molise con le Autorità regionali. “Auspichiamo che questa nostra segnalazione venga presa urgentemente in seria considerazione, predisponendo e istituendo corse aggiuntive per il trasporto, affinché vengano rispettati gli standard di sicurezza. Riteniamo necessario anche l’aumento delle ore di didattica a distanza, con percentuale minima del 50%, al fine di ridurre il rischio di assembramenti all’interno e all’esterno degli istituti, facilitando il rispetto delle norme di sicurezza”.

 

La risposta? “Nessuno ci ha risposto. Nessuno ci ha considerato. Riproveremo, scriveremo ancora, ma è dura affrontare questa indifferenza” racconta Giusy a Primonumero.it.

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Frequenta il Boccardi e come decine e decine di compagni non è rientrata ancora in classe e non intende farlo fino a quando non sarà garantito il distanziamento. “Finora è stato solo annunciato, la realtà è ben diversa visto che al Terminal ci sono assembramenti da mettere le mani nei capelli e sui bus si viaggia addirittura in piedi, tanto sono pieni”.

Lei è una delle anime che sta tenendo in piedi la protesta in atto, supportata dalle foto fatte dagli stessi studenti e dalle immagini documentate anche da noi lunedì scorso.

A chiedere risposte sono tanti, centinaia di ragazzi. Frequentano l’Alfano e il Perrotta di Termoli,  il Liceo linguistico di scienze umane economico sociale di Guglionesi, il tecnico Agrario e Geometra di Larino, il Boccardi, l’Artistico, il Majorana di Termoli.

Gli autobus non bastano e gli studenti alzano la voce: “Promesse al vento, non ci sentiamo sicuri”

La loro voce finora è rimasta inascoltata a proposito del tema fondamentale della sicurezza e continuano a farlo, in un clima di incertezza e provvisorietà che “non fa bene a nessuno, a noi per primi”.

Studenti assembramenti

Della sicurezza a scuola parlano anche i consiglieri comunali di Termoli del MoVimento 5 Stelle che, garantiscono, stanno monitorando la situazione dei trasporti pubblici e si sono recati personalmente al terminal e davanti all’Industriale nella giornata di ieri, riscontrando una situazione “che non va”.  Al sindaco, al dirigente e all’assessore competente “chiediamo contezza e controlli costanti che non si limitino a prendere atto dei report che il gestore invia”. In IV commissione in Municipio, dopo il sopralluogo, sono state messe in evidenza le problematiche del terminal bus. “Vogliamo risposte sugli atti posti in essere per la sicurezza dei cittadini perché diversamente le commissioni non hanno ragione di riunirsi. Rivediamo i contratti – concludono – rivediamo le convenzioni e tuteliamo i diritti di tutti”.