Gli autobus non bastano e gli studenti alzano la voce: “Promesse al vento, non ci sentiamo sicuri”

Alunni di diverse scuole della regione chiedono risposte immediate sul potenziamento del trasporto pubblico per assicurare il distanziamento. "Altrimenti è necessario continuare con la Didattica a distanza, ma non è questo che vogliamo"

Due lettere, con nomi e cognomi e soprattutto con richieste chiare. Servono più mezzi pubblici per garantire il distanziamento fisico ed evitare il rischio di contagi da coronavirus. Gli studenti delle scuole superiori del Molise non ci stanno a passare per quelli che non hanno voglia di tornare in classe, ma al tempo stesso fanno sentire la loro voce che probabilmente troppo spesso è rimasta inascoltata a proposito di un tema fondamentale che li riguarda, quella del ritorno a scuola.

Dopo il primo giorno in classe del 2021 che ha palesato gli stessi evidenti problemi nell’ultimo periodo del 2020, hanno voluto scrivere pubblicamente le loro ragioni.

I primi a esprimere il loro pensiero sono stati gli studenti dei licei Alfano e Perrotta di Termoli.

“Innanzitutto ci preme sottolineare che noi studenti sentiamo la necessità ed abbiamo tutta l’intenzione e la voglia di tornare a scuola in presenza. Tuttavia nella giornata odierna si sono manifestate, e sono state documentate, una serie di criticità riguardanti i trasporti, nonostante il notevole numero di studenti che non si sono recati a scuola. Queste criticità evidenziano come non ci sia stato nessun aumento dei trasporti, al contrario di quanto promesso nei mesi scorsi.

Lo scopo della nostra manifestazione non è il riattivare la DAD al 100% per poter stare a casa, ma è quello di aprire un tavolo di confronto tra: alunni, docenti, scuole e Regione per poter affrontare il problema trasporti con efficacia. Gli studenti con l’attuale situazione non si sentono sicuri nell’affrontare ogni giorno il viaggio per andare e tornare a scuola, consci del fatto che potrebbero essere vettori della malattia per persone a loro care più deboli.

Quindi, pretendiamo dalla Regione e dal Presidente Toma una mossa efficace sui trasporti che evidentemente sono in sovraccarico. Chiediamo al Presidente Toma di far fruttare i fondi che lo Stato ha stanziato per questa emergenza. Chiediamo al Comune di Termoli di schierare le forze dell’ordine in modo da prevenire gli inevitabili assembramenti al terminal bus. Chiediamo a tutti gli studenti il massimo senso di responsabilità e di seguire tutte le disposizioni, dentro e fuori da scuola.

Nel frattempo chiediamo ai dirigenti scolastici di permetterci di frequentare la scuola con meno giorni in presenza in modo da diminuire al minimo le possibilità di contagio, dentro e fuori la scuola e ai professori che appoggiano la nostra causa chiediamo di contravvenire alle disposizioni attivando la DAD autonomamente, permettendo così di far frequentare le lezioni a tutti i manifestanti.

Chiediamo a tutti di darci supporto in questa battaglia che vuole proteggere il nostro diritto all’istruzione ed il nostro diritto alla salute.

Campobasso terminal autobus giovani assembramenti

In seguito un’altra lettera indirizzata ai Prefetti di Campobasso e Isernia, al presidente Toma, ai sindaci, all’Ufficio scolastico regionale e ai dirigenti scolastici e firmata invece dai rappresentanti d’istituto di numerose scuole: Giulia Giacomodonato e Maria Corvacchioli del Liceo Linguistico di Scienze Umane Economico Sociale di Guglionesi, Francesca Caruso e Daniela Zeoli dell’Istituto Tecnico Agrario e Geometra San Pardo di Larino, Giusy Mobilia Giada Muccino, Nicolò Dentico, Onorato Pio Raffaele dell’Istituto Boccardi di Termoli, Mascia Como e Alessia Baldassarre del Liceo Artistico di Termoli, Chiara Chiarappa dell’Istituto Majorana Fascitelli di Isernia, Alice Voria dell’Istituto Ettore Majorana di Termoli, Francesco Pio Inno del Liceo Classico Pagano di Campobasso e Ornella Massaro, Armando Pirro, Beatrice Lemme dell’Istituto Alfano di Termoli.

“Gli studenti riunitisi in via telematica che in seguito a diverse discussioni e valutazioni dello stato dei nostri istituti scolastici in calce si identificano.

– Vista la grave situazione sanitaria – Constatato le gravi insufficienze di sicurezza – Le inadeguatezze dei trasporti – Le connessioni internet precarie ed instabili chiedono semplicemente delle risposte chiare e precise, a tutti gli organi competenti in indirizzo:

È garantito il distanziamento tra alunni? 2. In ogni istituto è prevista la misurazione della temperatura, norme di igiene appropriate, personale qualificato addetto ai controlli? 3. I trasporti sono adeguati al distanziamento e alla corretta sanificazione? E nell’eventualità non ci fossero, all’aumento di mezzi per consentire tale scopo? 4. La connessione internet è garantita in modo efficiente in tutti gli istituti? Attendono risposte chiare ed inequivocabili, al tale di garantire chiarezza e sicurezza per usufruire al nostro diritto di studio e al nostro dovere di cittadini odierni e futuri. Nel caso in cui i provvedimenti richiesti non saranno soddisfatti chiediamo la continuazione delle lezioni in DAD”.