Niente servizio 118 in spiaggia, il Pd non demorde e diffida l’Asrem: “Informata la Procura”

Il segretario regionale del Pd Vittorino Facciolla non si ferma nella battaglia per assicurare il servizio di 118 in spiaggia. "L'Asrem sta violando disposizioni ministeriali oltre che un suo stesso atto aziendale"

L’estate è entrata nel vivo e con essa, purtroppo, le cronache di annegamenti e malori che hanno luogo sul posto dove si va per passare dei momenti di relax.

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Domani 11 luglio, secondo sabato di luglio e quindi in piena stagione estiva, il litorale molisano sarà – viste anche le condizioni meteo oltremodo favorevoli – presumibilmente ‘preso d’assalto’ ma “resterà ancora una volta privo del servizio di soccorso ambulanza 118 in spiaggia a Campomarino Lido”.

Torna sull’argomento ‘caldo’ il segretario regionale del Pd, Vittorino Facciolla, che da subito aveva sollevato il tema. Ma oggi ha fatto di più: “In data odierna ho provveduto ad inviare diffida al direttore generale Asrem, l’avvocato Oreste Florenzano“. Di questo, precisa Facciolla, è stata informata sia la Procura della Repubblica che i quattro sindaci dei comuni costieri molisani.

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Con la diffida si chiede contestualmente di provvedere senza alcun indugio al ripristino del Servizio di 118 presso la postazione di Campomarino Lido e di mettere a disposizione, per il Distretto di Termoli, la  sia l’auto medica che l’autoambulanza di tipo B. D’altronde – puntualizza Facciolla – questo è scritto nelle carte e più precisamente nell’atto aziendale n.301 del 27 marzo 2018, del quale si chiede nientemeno che l’attuazione.

“La diffida muove dalla considerazione – spiega il consigliere Facciolla – dell’ulteriore circostanza che l’attuale piano di predisposizione dell’emergenza manifesta evidenti carenze che non garantiscono la benché minima tutela della salute dei cittadini e che, in ogni caso, lo stesso viola sia le disposizioni previste nei decreti ministeriali che quelle contenute negli atti aziendali”.

Conferenza pd facciolla chimisso scurti 118

“Soltanto qualche settimana addietro – prosegue l’esponente dem – abbiamo rilevato la circostanza che quest’anno, a differenza degli anni passati, non è previsto il servizio con ambulanza 118 a Campomarino Lido e che la sola ambulanza del 118 presente a Termoli deve garantire non solo frequenti interventi di emergenza ma anche trasferimenti programmati di persone che dovessero risultare positive al Covid-19 che si rivolgono al presidio ospedaliero San Timoteo, e poi deve occuparsi di trasferire presso il Cardarelli di Campobasso tutti i casi di emergenza legati alla rete dell’emergenza ictus, e deve occuparsi, come è accaduto innumerevoli volte negli ultimi 60 giorni, di portare i pazienti soccorsi, che necessitano per motivi clinici di effettuare una tac, direttamente presso l’ospedale HUB di Campobasso.

Al solo fine di far comprendere meglio la gravità della soppressione del servizio 118 di emergenza estiva sul litorale, è il caso di evidenziare che la postazione soppressa, ovvero quella di Campomarino Lido, lo scorso anno in circa quaranta giorni (ovvero da metà luglio fino all’ultima settimana di agosto) ha effettuato circa 240 interventi.

La condizione attuale, di fatto, non garantisce la presenza stabile sul litorale sud del Molise di nessuna autoambulanza 118 perché l’unica presente è sostanzialmente impegnata in altre attività”.

L’azienda sanitaria regionale, a fronte del taglio del servizio 118 ha sì rafforzato il servizio di guardia medica turistica, “ma la verità è che il servizio 118 e il servizio di guardia medica turista sono due cose assolutamente distinte e, che ciò sia vero, ce lo ha detto lo stesso direttore generale dell’Asrem”.

E poi, per Facciolla, l’Azienda sanitaria con apposito atto aziendale (n. 301 del 27 marzo 2018 con deliberazione del direttore generale) ha previsto che Termoli avesse oltre ad un’autoambulanza medicalizzata di tipo A (ossia con a bordo medico, infermiere, autista e soccorritore) anche un’auto medica ed un’autoambulanza di tipo B, ovvero con infermieri e soccorritori a bordo.

“In definitiva il Basso Molise, i suoi abitanti ed i turisti – conclude Facciolla – sono esposti a rischi concreti, il pericolo in questa regione è ormai evidente e chi lo nega è correo”.