55enne muore fra le onde, corsa contro il tempo ma i soccorsi sono inutili. Era affidato a una comunità, aperta una inchiesta

L'uomo è deceduto vicino La Torretta, fra le onde del mare agitato di oggi, 7 luglio. Il bagnino della spiaggia libera si è tuffato, ma quando è riuscito ad afferrarlo era troppo tardi. Inutili anche le manovre rianimatorie del 118. E' la prima vittima del mare nel 2020. Sotto choc gli amici, arrivati tutti da Campobasso per una giornata sulla spiaggia finita in modo tragico.

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Un uomo di 55 anni, arrivato a Termoli da Campobasso, ha perso la vita intorno alle ore 16 di oggi, 7 luglio, nel mare davanti un tratto di spiaggia libera tra l’Aloha (stabilimento chiuso quest’anno) e La Torretta. Purtroppo i soccorsi non hanno fatto in tempo: il bagnino della spiaggia attrezzata dal Comune copre infatti una fascia di arenile molto ampia e la sua postazione si trova abbastanza lontano dal punto in cui si era fermato il gruppo di persone arrivate sulla costa per trascorrere una giornata di mare.

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Si tratta dei pazienti di una comunità di sostegno in gita a Termoli per una giornata diversa, di svago e aggregazione. Il 55enne, ospite come i compagni della comunità di Campolieto cui era stato affidato, si sarebbe tuffato improvvisamente, anche se il mare non offriva condizioni ideali. Era stata alzata la bandiera rossa, che segnala pericolo per la balneazione pur non rappresentando un divieto.

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L’operatore del salvataggio non è riuscito a raggiungere in tempo il luogo della tragedia, dove il 55enne è annegato in un mare agitato, travolto dalle onde e dalle correnti. Il ragazzo ha provato a salvarlo, tirando fuori dall’acqua l’uomo, trascinandolo a riva di gran lena, ma il cuore del bagnante aveva già cessato di battere. Inutile anche la rianimazione del 118, la cui ambulanza è arrivata sul posto subito dopo la richiesta d’aiuto, che ha potuto solo certificare il decesso.

Si sta occupando di ricostruire l’accaduto la Capitaneria di porto, che ha ascoltato i testimoni e in particolare i compagni della vittima e le operatrici, appartenenti tutti alla stessa comunità. Il magistrato potrebbe decidere di disporre  l’autopsia. Sull’episodio, come da prassi, è stata aperta una inchiesta. La salma si trova nell’obitorio dell’ospedale San Timoteo.