Invalidità, dopo un anno si sbloccano le pratiche. Resta l’anomalia molisana della doppia commissione

Nominata da pochi giorni la Commissione Asrem per l'invalidità del distretto di Termoli. L'assenza durava da più di un anno e ciò ha costretto migliaia di pazienti ad insostenibili liste d'attesa. Un'anomalia molisana, peraltro neanche l'unica perchè altrove le cose sono molto più semplificate

Possono finalmente tirare un sospiro di sollievo i tanti bassomolisani che da mesi, e anche di più, erano in attesa di sbrigare le proprie pratiche per l’invalidità civile. La commissione Asrem è stata finalmente nominata e dunque sono riprese le attività per i pazienti del distretto di Termoli. Ma in altre regioni è tutto molto più semplice: la commissione è unica mentre da noi è duplice.

Una situazione paradossale – che aveva sollevato tante critiche e di cui vi avevamo dato conto – che di fatto aveva creato un grosso disagio agli utenti che aspettavano la sacrosanta pensione prevista per gli invalidi così come l’indennità di accompagnamento. È notizia di qualche giorno fa che lo stallo sia finito. Ma l’attesa è durata più di un anno. Già dalla fine del 2018 infatti la commissione esaminatrice dell’Asrem per la zona di Termoli ha ‘perso’ due componenti, andati in pensione. Da allora, nessuno si è premurato di sostituirli. Né la Regione Molise, che ha il compito di nominarli, né il Dipartimento di Salute che queste cose dovrebbe conoscerle, oltre che vigilare sul funzionamento.

Per mesi e mesi dunque pazienti invalidi o bisognosi di strumenti speciali per le cure (oltre ai loro parenti che si occupano della relativa assistenza) si sono visti negare un diritto, obbligati di fatto ad una lista di attesa che non scorreva mai proprio perché era ferma. A gennaio 2020 erano ormai 1500 persone. Ora finalmente la nomina che mette fine a questa situazione incresciosa.

Ma le anomalie di una regione dove la Sanità è un disastro non sono finite qui. Perché in Molise le cose funzionano diversamente da quel che succede altrove in Italia. Una Legge dello Stato del 2009 aveva provato a semplificare le cose, e quasi tutte le Regioni si sono adeguate. Quasi, perché il Molise non lo ha fatto. In sostanza da noi sussiste un doppio organismo di controllo che complica, e di molto, le cose. Un passaggio burocratico in più che si potrebbe evitare se anche da noi ci fosse una sola commissione preposta all’accertamento dei requisiti per ottenere i benefici. E invece no, sono due: c’è quella Inps e poi quella Asrem.

La legge invece prevedeva l’accorpamento in un’unica commissione, appunto mista. Composta dunque da funzionari nominati dall’Asrem (leggasi politica) integrati da un medico dell’Inps. Ma la Regione Molise non ha mai deliberato in tal senso pertanto le cose sono rimaste come prima, con il duplice passaggio.

La mancata nomina della terna si è fatta attendere troppo e ha creato la ‘distorsione’ che vi abbiamo raccontato. Costringendo ad una kafkiana attesa persone vulnerabili.