Accompagnamento malati, commissione bloccata da mesi: 1500 pazienti in attesa. “Indecente”

L’Asrem non ha ancora nominato la terna per rinnovare la commissione medica per l’invalidità del distretto di Termoli che non si riunisce da fine novembre, cresce la lista d’attesa e le famiglie dei malati sono disperate. La Uil sbotta: “Per chi amministra non è una priorità”

Per la Uil sono tre mesi, per diversi pazienti l’attesa dura da molto di più, visto che i ritardi accumulati dalla commissione medica per l’invalidità del distretto di Termoli erano già enormi. Perché? Segretario e supplente sono in pensione da tempo e il regime di prorogatio è scaduto a fine 2018, da quando non c’è stata più alcuna seduta e adesso sono circa 1500 pazienti che attendono di sapere se hanno diritto a un’indennità di accompagnamento per l’invalidità o a un dispositivo medico.

Incredibile ma vero, i disastri della sanità si scontano anche sulla pelle di chi ha una invalidità e chiede di avere diritto a un sussidio per essere assistito, il cosiddetto accompagnamento, oppure reclama un dispositivo medico messo a disposizione dallo Stato per poter affrontare meglio la malattia, magari alleviando parzialmente la sofferenza.

Il problema è quello già denunciato diverse settimane fa da primonumero.it. La commissione medica di Termoli, così come le altre cinque molisane, è scaduta. Ma a differenza delle altre, non può andare ancora in prorogatio perché sia il segretario che il supplente sono in pensione. Non resta che nominarne di nuove e l’Asrem ha pubblicato mesi fa l’avviso.

Tuttavia, nonostante le proteste dei pazienti e le richieste della Regione, non ha ancora selezionato la sfilza di domande arrivate fra gli aspiranti candidati. In sostanza, non ha nominato le commissioni, provocando uno stallo che si sta trasformando in emergenza.

Una situazione che ora fa gridare allo scandalo la la segretaria della Uil Molise Tecla Boccardo. “Ancora una volta la burocrazia passa sulla pelle dei più deboli. La burocrazia più assurda e spesso incomprensibile agli occhi dei cittadini che pagano le tasse e poco hanno interesse su rimpalli di competenze e responsabilità delle amministrazioni”.

Corridoi ospedale

Alla Uil sanno bene che fila di pazienti in attesa si sta creando. Molti familiari si rivolgono infatti ai patronati per presentare la domanda. “Stavolta, a farne le spese come già da più parti fatto risaltare, sono quanti stanno aspettando la visita della commissione medica per l’accertamento dell’invalidità a Termoli. Una commissione ferma, in quanto senza segretario e dunque impossibilitata a proseguire nelle sue attività di verifica e controllo da quasi 3 mesi – denuncia Tecla Boccardo -. Con la conseguenza che centinaia sono le istanze aperte e nonostante si tratti anche di esigenze piuttosto delicate, le amministrazioni coinvolte e responsabili, oltre che scambiarsi qualche mail tra loro pur di dimostrare un’attività di facciata e un minimo interesse a riguardo, hanno fatto sì che la situazione arrivasse a livelli emergenziali”.

Sul caso è intervenuta anche la consigliera regionale Filomena Calenda. “A rimetterci sono sempre i più deboli, costretti a fare i conti con un sistema burocratico contorto e spesse volte illogico” ha dichiarato in qualità di presidente della IV Commissione Permanente della Regione Molise.

“Mi associo ai sindacati e alle associazioni di categoria, tra cui l’Anmic, Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili, che hanno evidenziato la problematica e con cui ho avuto più volte occasione di confrontarmi al fine di trovare una rapida soluzione all’impossibilità di poter effettuare nella città adriatica la visita della commissione medica per l’accertamento dell’invalidità – ha continuato Calenda –. Mi farò portavoce presso gli organi competenti della Regione Molise e solleciterò l’Asrem affinché questi cittadini ricevano delle risposte certe e in tempi molto celeri”.

Consiglio regionale Molise

Il giudizio della esponente sindacale è netto, perché come sottolinea “stiamo parlando di sostegno alla non autosufficienza, ma che comunque pare non costituire una priorità per chi amministra. Nei nostri uffici di patronato, però, ogni giorno vediamo recarsi cittadini letteralmente stremati da queste attese inspiegabili”.

Da ultimo, Boccardo fa appello a Regione e Asrem, suggerendo una possibile soluzione tampone. “Ovviamente, ben conosciamo le competenze di ognuno e le relative responsabilità, ma non ci interessa entrare nelle prerogative e negli obblighi, anche morali, dei singoli.

Tecla Boccardo

Quello che intendiamo rivolgere, però, è un forte appello alla Regione e all’Asrem affinché questa surreale situazione si risolva al più presto e le prestazioni a favore di questi cittadini tornino a essere erogate.

Se poi in via straordinaria, gli uffici competenti dirottassero alcune attività in capo alla commissione di Larino, come qualcuno chiede o suggerisce, ben venga se funzionale a tamponare l’emergenza”.

Sull’ipotesi Larino, Filomena Calenda ha messo in guardia “Un’ipotesi percorribile se non ci sono alternative valide, ma troppe volte le soluzioni tampone finiscono per essere definitive. Credo, invece, che sia necessario intervenire immediatamente per ripristinare il servizio a Termoli”.