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Le reliquie di San Timoteo a Roma, il Papa accoglie la richiesta di don Benito. “Un dono alla nostra comunità”

Il Pontefice ha ricevuto in udienza privata don Benito Giorgetta e ha accolto con entusiasmo la sua richiesta: a gennaio, in occasione della prima Domenica della Parola di Dio, verrà portata ed esposta nella basilica di San Pietro l’urna con il corpo di San Timoteo, co-patrono di Termoli. E sempre su richiesta del parroco termolese, particolarmente vicino al mondo carcerario, nella Giornata mondiale dei Poveri del prossimo 17 novembre sarà innalzata una preghiera per il Papa dai detenuti di tutt’Italia

Il desiderio di don Benito Giorgetta e di tutta la Diocesi è stato esaudito da Papa Francesco. A gennaio, in occasione della neo-istituita Domenica della Parola di Dio, in pellegrinaggio a Roma andranno le reliquie di San Timoteo, il Santo co-patrono di Termoli, e saranno esposte per i fedeli nella Basilica di San Pietro.

don benito vescovo de luca e papa

Ad annunciarlo oggi, 9 novembre, in conferenza stampa presso i locali della Curia a Termoli il vescovo della Diocesi e don Benito Giorgetta.

don benito e vescovo de luca

Il dono, “una sorpresa”, proviene da Papa Bergoglio che, in udienza privata con don Benito lo scorso 30 ottobre, ha accolto la richiesta della Diocesi termolese. Il pellegrinaggio dell’urna contenente il Corpo di San Timoteo varcherà le soglie di san Pietro in quella che è un’occasione speciale ed inedita. La terza domenica dell’anno, che sarà il prossimo 26 gennaio, il Santo Padre ha istituito la Giornata della Parola di Dio, circostanza che nel 2020 coinciderà con la giornata che celebra i santi Tito e Timoteo. Di qui il desiderio espresso da don Benito, subito accolto con entusiasmo dal Pontefice che, nella foto sotto, firma il fumetto dedicato al patrono termolese.

papa firma fumetto san timoteo

“È stata una gioia essere ricevuto, per ben un’ora e mezzo, in udienza privata dal Papa”. Una gioia personale, “custodita nel mio cuore” e su cui il parroco ha voluto mantenere il più stretto riserbo, tanto che per mantenere il carattere di intimità di quanto ha vissuto ha preferito che non fosse scattata alcuna foto di lui assieme al Pontefice. A questa gioia personale si unisce quella per la comunità, come ha rimarcato anche il vescovo, monsignor Gianfranco De Luca.

La data in cui ci sarà il pellegrinaggio diocesano con l’urna di San Timoteo – conservata nella Basilica Cattedrale di Termoli – potrebbe non essere il 26 gennaio ma uno dei giorni che lo precedono. Così come non si sa se le reliquie  rimarranno a Roma uno o più giorni. Quel che è certo è che ora si inizierà a mettere in moto la macchina organizzativa per delineare il tutto.

Ma il Papa ha accolto anche un’altra richiesta di don Benito. Il 17 novembre, giornata mondiale dei poveri, su suggerimento del prete termolese – volontario del carcere di Larino e responsabile della casa famiglia per ex detenuti ‘Iktus’ – da tutte le carceri italiane sarà espressa una preghiera per il Papa. Tutto è nato da una recente visita di Bergoglio in Mozambico in cui il Pontefice ha espresso il desiderio che si preghi per il Papa che è “molto assediato”. Si susseguono, infatti, con sempre più frequenza gli attacchi verso di lui, il suo operato e la dottrina che sta veicolando.

Per don Benito si è accesa una luce: quel giorno in cui al centro ci saranno i poveri diventerà il giorno della preghiera dei detenuti per il Papa. Don Benito non nasconde il desiderio che ciò venga istituzionalizzato per il 17 novembre di ogni anno. “I detenuti sono dei poveri, privati come sono della libertà, degli affetti e di tanto altro. Ma sono anche una risorsa”. Di qui l’invito a che le ‘luci’ sul mondo carcerario restino sempre accese. “Le carceri sono una parte eletta della Chiesa”.

papa con angelo di cleofino casolino

Il Papa ha immediatamente accolto l’idea aggiungendo che a pregare debba essere ognuno con le proprie modalità. Come a dire, non solo i cristiani ma tutti i fedeli, di ogni religione. Don Benito gli ha offerto in dono un angelo in argilla smaltata realizzato dall’artista termolese Cleofino Casolino, accompagnando il gesto con queste parole: “Santità, questo sarà l’angelo che verrà a libererarla dall’assedio”.

La perigratio del prossimo gennaio porrà Termoli con il suo Santo sotto gli occhi del mondo. E chissà che i fedeli molisani che giungeranno in Vaticano non siano accolti in udienza dal Santo Padre.

urna san timoteo

Dietro la circostanza, di certo non casuale, si cela oltretutto un messaggio importante relativo all’unità dei cristiani. “San Timoteo, discepolo prediletto di San Paolo, è divenuto Santo quando la Chiesa era una. La sua presenza a San Pietro sarà un forte richiamo all’unità della Chiesa”.