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Caterina Cerroni, la candidata che unisce il Pd: “L’Europa deve sostenere la crescita delle regioni più deboli”

La 28enne agnonese in corsa al Parlamento Ue è "una candidatura giovane, fresca e di qualità". Lei sottolinea: "In campo per portare il Molise nel cuore dell'Unione europea".Micaela Fanelli lancia la sfida alla Lega: "Volevano distruggere i fondi territoriali".

E’ nata ad Agnone, 28 anni, laureata alla Luiss, iscritta dal 2009 al Partito democratico. Si chiama Caterina Cerroni la molisana che il partito di Nicola Zingaretti ha deciso di candidare nella lista in campo alle Europee del 26 maggio. “Finalmente abbiamo una candidata espressione del nostro territorio”. Poi “è una giovane donna” e infine “la sua candidatura è segno di una straordinaria e ritrovata unità del Partito democratico”. Con queste parole Vittorino Facciolla, il segretario regionale dem, ha ‘benedetto’ ufficialmente la candidatura dell’esponente dei Giovani democratici in corsa per il Parlamento di Bruxelles.

Il Pd conferma lo spirito europeista: “A nostro avviso l’Europa può tradursi in occasioni straordinarie” e “ha bisogno di una classe dirigente preparata e Caterina è una persona altamente qualificata. Può essere la punta di diamante della nostra campagna elettorale perchè è un modello bello, fresco e di grande qualità”. A questo si aggiunge che “il partito ha ritrovato unità d’intenti”.

Alla conferenza stampa il capogruppo Micaela Fanelli, il presidente del Pd Tonino Pardo D’Alete e Antonio Battista, sindaco di Campobasso uscente e che il Pd ha ricandidato alle Amministrative.

Lei, Caterina Cerroni, dimostra di avere le idee chiare e per nulla spaventata dalle telecamere e dai flash dei fotografi sottolineando che “nella nostra regione può cambiare il modello di sviluppo e il compito dell’Europa deve essere quello di indirizzare tutte le regioni verso le proprie naturali aspirazioni, riconoscendo le specificità di ogni territorio”.

L’occupazione in primo piano: “L’Europa deve rispondere al bisogno di opportunità di lavoro soprattutto nei confronti delle giovani generazioni. Un lavoro che deve essere ben pagato, ben retribuito. Da qui la proposta del Pd di introdurre il reddito minimo legale”. Insiste: “C’è bisogno di giustizia, ossia ridurre le differenze di salario e ricchezza e tra le regioni: non è giusto che i molisani abbiano meno infrastrutture e meno servizi sanitari. L’Ue deve sostenere la crescita delle regioni più deboli”. Giustizia anche nel senso di giustizia fiscale con l’introduzione di una tassa sulla ricchezza e un allineamento delle imposte.

Anche i temi ambientali nel discorso della candidata: “Tutte le persone hanno diritto ad acqua, aria pulita, ad un suolo che non porti le malattie. Questo, in Molise, vuol dire prevenzione sismica, cura del territorio per evitare il dissesto idrogeologico. E la sostenibilità garantisce posti di lavoro e si lega ad un aumento dei servizi”.

L’obiettivo: “Avvicinare le due battaglie (Europee e Amministrative accorpate nell’election day del 26 maggio, ndr) e unire le forze per portare in Molise un cuore europeo di sinistra e portare il Molise nel cuore dell’Unione europea”.

Anche Micaela Fanelli fissa alcuni temi importanti della campagna elettorale per le Europee: “E’ importante votare Pd perchè i nostri parlamentari hanno chiesto di mantenere i fondi strutturali invariati e questo consentirà anche al Molise di conservare le risorse per lo sviluppo territoriale. E’ una vittoria del Pd, il primo risultato concreto”. E accusa: “C’erano forze politiche che volevano distruggere questa parte che compone il 45% del bilancio europeo, c’erano forze nazionali come la Lega che volevano tagliare questi fondi. Tale progetto fa il paio col progetto del regionalismo differenziato. Dunque – insiste la Fanelli – chi vota affinchè il Sud abbia possibilità in Europa vota il Pd, non può votare Lega”.