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Spari della Polizia contro l’Audi sbagliata, sequestrate auto e pistola. Inchiesta sui due agenti foto

Carabinieri e Procura di Larino indagano per ricostruire la vicenda che ha visto un poliziotto della Squadra Mobile di Vasto sparare contro un’Audi scambiata per quella dei rapinatori di giovedì sera al centro commerciale Insieme. Sequestrate sia l’arma che la vettura colpita, mentre i due giovani che erano a bordo hanno avuto bisogno delle cure dei medici del Pronto Soccorso.

C’è una indagine aperta alla Procura della Repubblica di Larino per chiarire eventuali responsabilità penali nella vicenda che giovedì sera 7 febbraio ha terrorizzato Petacciato marina. Una vicenda che appare molto delicata: come confermato dai due ragazzi che erano a bordo dell’Audi grigia su via Mediterraneo, un’auto civetta della Polizia (una Fiat Punto anonima) avrebbe esploso contro di loro almeno 5 proiettili, uno dei quali, l’ultimo, all’altezza del finestrino del lato passeggero. A carico dei due agenti della Squadra Mobile di Vasto, uno dei quali molisano residente a Petacciato, c’è una indagine, tra l’altro atto dovuto.

Poteva finire in tragedia, anche se fortunatamente non ci sono stati feriti. I contorni della vicenda sono ancora da chiarire. Secondo la ricostruzione fornita dai due petacciatesi, entrambi operai residenti in via Maggiore che si trova a due passi dal fatto, il fatto si sarebbe consumato in pochi attimi. I due stavano uscendo da via Maggiore diretti verso Colle Calcioni, direzione Montenero, quando sono stati affiancati da una Fiat Punto verde chiaro. Dal finestrino sul lato destro è spuntata una pistola, senza paletta o lampeggiante.

Insomma un’auto civetta, non riconoscibile come vettura delle forze dell’ordine, a maggior ragione al buio sotto il ponte dell’A14. A quel punto il giovane alla guida, un 37enne assistito ora dall’avvocato Alberto Di Vito, ha creduto di essere vittima di un tentativo di rapina e ha innestato la retromarcia tentando di scappare. Ma dopo pochi metri la Punto si è avventata contro l’Audi e l’agente sul lato passeggero ha iniziato a sparare. Tre o quattro colpi verso il basso, due dei quali avrebbero colpito l’Audi A4 forando lo pneumatico anteriore sinistro.

Sparatoria polizia via Mediterraneo Petacciato

Dopo aver oltrepassato un dosso artificiale presente sulla sede stradale, l’Audi si è fermata e lì sarebbe avvenuto il fatto più grave. Secondo quanto riferito da entrambi gli occupanti, anche davanti ai carabinieri della caserma di Petacciato nella notte scorsa, la Punto li avrebbe affiancati e un ulteriore colpo di pistola sarebbe stato sparato contro il finestrino del lato passeggero, mandandolo in frantumi. A quel punto i poliziotti avrebbero fatto scendere dalla macchina i due petacciatesi, sdraiandoli faccia a terra e ammanettando il guidatore prima di una breve perquisizione della macchina.

La calma sarebbe tornata poco dopo, anche grazie all’arrivo di una pattuglia dei carabinieri presente a poche decine di metri. I due giovani sono stati riconosciuti ed è stato chiaro a quel punto che non c’entravano niente con la rapina effettuata attorno alle 19 e 30 di giovedì nella gioielleria del centro commerciale Insieme di San Salvo. Poco dopo la zona è stata raggiunta da un’altra gazzella dell’Arma e successivamente dal dirigente della Mobile di Vasto, dal comandante della stazione del 112 di Petacciato e da quello della stazione di Termoli.

I due agenti, uno dei quali residente proprio a Petacciato, stavano infatti dando la caccia a un’altra Audi usata per la rapina. Si erano appostati in una zona buia di Petacciato marina nella speranza di beccare i rapinatori sulla via di fuga. Allo stesso modo altre pattuglie sia della Polizia che dei Carabinieri erano in zona nel tentativo di acciuffare i malviventi. L’equivoco è nato da qui.

Audi spari Petacciato

“Abbiamo sentito degli spari, ma abbiamo pensato fossero dei botti tipo quelli di Natale” hanno riferito dei residenti anche stamane, mentre la notizia è passata di bocca in bocca molto rapidamente. “Certo che abbiamo avuto paura all’inizio, poi abbiamo visto tutte quelle pattuglie. Non ci siamo resi conto subito di cosa fosse successo. Per fortuna non si è fatto male nessuno, i due ragazzi li conosciamo, sono brave persone”. Entrambi dopo essere stati in caserma per riferire l’accaduto, sono stati in pronto soccorso a Termoli dove è stato diagnosticato loro uno stato di choc. A entrambi cinque giorni di prognosi.

Al momento risultano sequestrate l’Audi e la pistola che ha sparato. In via Mediterraneo invece restano i segni fatti di gesso dove sono stati recuperati i bossoli e dove si sono fermate le auto, oltre ai vetri del finestrino rotto. Dalle forze dell’ordine che indagano sulla vicenda per ora nessun commento ufficiale. “Stiamo lavorando per ricostruire i fatti, è una vicenda delicata” le poche parole concesse. Incerta per ora l’ipotesi di reato a carico dei due agenti, per i quali si potrebbe configurare l’eccesso colposo in uso legittimo delle armi o una forma più specifica di abuso delle proprie funzioni, ma a stabilirlo sarà il magistrato di turno alla Procura frentana. La versione dei due agenti sarà ricostruita davanti al magistrato con un interrogatorio di garanzia, dunque alla presenza dei legali difensori.

A quanto sembra, i due poliziotti affermano di aver urlato di essere della Polizia per fermare la macchina che spuntava da via Maggiore. Un urlo evidentemente non sentito dai due uomini. Anche su questo, e soprattutto sulla legittimità di un’azione armata senza farsi riconoscere come agenti delle forze dell’ordine, indaga la magistratura.