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Spari contro l’auto sbagliata, testimone ascoltato in caserma. Confermata la versione dei due fermati per errore foto

Un residente era sul balcone di casa e ha assistito alla scena. I carabinieri lo hanno interrogato subito e lui ha confermato quanto dichiarato dai due giovani di Petacciato. Intanto si attende la perizia balistica sulla macchina della Polizia

C’è un’ulteriore conferma che avvalora la versione dei fatti fornita dai due ragazzi di Petacciato immediatamente dopo il fattaccio di giovedì sera 7 febbraio in via Mediterraneo. C’è un testimone, che ha raccontato ai carabinieri che indagano sull’accaduto di aver visto tutto o quasi e che le cose sarebbero andate esattamente come hanno detto i due. L’uomo, residente proprio in quella via, era sul terrazzo di casa quando sono partiti gli spari da parte dell’auto civetta della polizia.

Abita infatti in via Mediterraneo e come spesso gli capita, si trovava fuori casa per fumare una sigaretta. Così ha detto ai carabinieri quando è stato interrogato come persona informata sui fatti, già nella notte fra giovedì e venerdì scorsi. Ha riferito inoltre di aver sentito un primo sparo in lontananza, all’altezza del tratto di strada buio, sotto il ponte dell’autostrada.

Poi di aver sentito altri colpi, quattro o cinque, e di aver visto l’Audi A4 arrivare a marcia indietro verso la sua abitazione, seguita dalla Fiat Punto che invece le procedeva frontalmente. Ha aggiunto di aver visto la Punto affiancare l’Audi e di aver sentito un ultimo sparo proprio mentre in preda al panico tornava all’interno dell’abitazione. Attimi concitati, nei quali la paura ha avuto il sopravvento sulla curiosità, mentre i due agenti tiravano fuori dalla macchina i due petacciatesi, sdraiandoli sull’asfalto e perquisendo l’Audi.

Rientrato dentro, il testimone avrebbe avuto l’idea di chiamare il 112 quando ha visto arrivare quella pattuglia dei carabinieri che sostava poco distante, all’altezza della chiesa del Sacro Cuore, in allerta per via della rapina avvenuta pochi minuti prima delle 20 di quella sera al Sarni Oro del centro commerciale ‘Insieme’ di San Salvo marina.

Sparatoria polizia via Mediterraneo Petacciato

Una versione, quella del testimone, che coincide quindi col racconto delle due vittime dell’aggressione. L’auto della Polizia non sarebbe stata quindi in alcun modo riconoscibile, questo quanto affermato agli inquirenti. Né paletta, né tantomeno lampeggiante per far capire che si trattava di una vettura in dotazione alle forze dell’ordine.

Sarà l’indagine condotta dalla pm della Procura di Larino, Marianna Meo, a fare chiarezza. Intanto si attende la decisione del magistrato per lo svolgimento della perizia balistica sulla vettura più volte colpita dai proiettili. Una delle ipotesi da accertare è che l’ultimo colpo abbia raggiunto dapprima lo specchietto sinistro dell’Audi A4 per poi rimbalzare contro la portiera, a un centimetro dal finestrino andato in frantumi per il contraccolpo.

Il proiettile avrebbe colpito un componente molto resistente della carrozzeria dell’auto, finendo per rimanere incastrato lì senza penetrare all’interno dell’abitacolo. Per fortuna, perché altrimenti le conseguenze per i due petacciatesi sarebbero potute essere tragiche.