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Poche risorse, contenziosi e “un importante problema personale”: ecco perchè commissario alla sanità si è dimesso

Le motivazioni della scelta di lasciare l'incarico contenute nella lettera che oggi il governatore Donato Toma ha riferito in Consiglio regionale: le dimissioni sono irrevocabili

Il primo motivo delle dimissioni è legato a “un importante problema personale”. Non da meno sono “le carenze organizzative e strutturali della sanità molisana” e che fra l’altro “perdurano da tempo”. Infine, le “risorse umane esigue” e i “numerosi contenziosi” hanno inciso sulla decisione – “irrevocabile” – del commissario alla sanità di lasciare l’incarico in Molise quattro mesi dopo la nomina del Consiglio dei Ministri. Queste le motivazioni spiegate da Flori Degrassi nella lettera inviata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero dell’Economia e delle Finanze e a quello della Salute, oltre che alla segreteria del presidente della Regione Molise.

Il contenuto della missiva è stato diffuso questa mattina in Consiglio regionale dal governatore Donato Toma, circa 48 ore dopo l’improvvisa notizia delle dimissioni dell’ex direttore generale dell’Asl Roma 2.

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Dopo aver ringraziato “per il prestigioso incarico” affidatole, l’ormai ex commissaria ad acta per la sanità per i piani di rientro del disavanzo sanitario della Regione Molise ha rimarcato di essere stata “costretta proprio malgrado a rassegnare le proprie dimissioni con effetto immediato e di natura irrevocabile a causa di un importante problema personale al quale tuttavia si aggiunge la grande complessità del mandato”.

Flori Degrassi ha spiegato la situazione disastrosa che si è trovata davanti: “Il problema principale che rende estremamente difficile l’esecuzione dell’incarico è costituito dalla assoluta mancanza di risorse umane competenti e interamente dedicata alla struttura commissariale” per affrontare “con un minimo di efficienza ed efficacia le numerosissime carenze organizzative e strutturali della sanità molisana”. Problematiche che, ha rimarcato, “risalgono ad anni addietro”.

Il commissario aveva inoltrato a Roma proprio la richiesta di maggiori risorse e personale. Richieste cadute nel vuoto.

I problemi che la struttura commissariale si trova quotidianamente ad affrontare – sono i concetti riportati nella lettera – sono “così numerosi e complessi” da non poter essere risolti senza una specifica “attività istruttoria e competenze giuridiche di non trascurabile spessore”. E “le risorse umane che la struttura regionale ha potuto e può mettere a disposizione sono esigue e consentono solo l’ordinaria attività di gestione” della stessa.  A questo si aggiunge “un livello talmente incredibile di contenziosi”. 

Ecco perchè Degrassi ha deciso di andare via dal Molise precisando che “il rapporto con il presidente della Regione Molise è stato leale e collaborativo, sempre nel rispetto della diversità dei ruoli”.