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Conto alla rovescia finale: l’attesa euforica dei tifosi rossoblù per il ritorno in terza serie dopo 32 anni

In città cresce l'attesa per la gara di domenica contro il Porto Sant'Elpidio che potrebbe regalare la serie C. Ingresso per mille spettatori, 600 sono abbonati. Ecco le sensazioni dei supporter dei Lupi che non vedono l'ora di alzare le braccia al cielo.

Meno sette alla giornata che potrebbe regalare al Campobasso la promozione matematica in serie C. Dalla terza serie i rossoblù mancano da ben 32 anni, un’eternità. In mezzo, alcune apparizioni in C2, tanta serie D e quattro scivoloni nei campionati regionali. Un palmares dunque non certo da urlo. È arrivato il momento del riscatto, della svolta: il presidente Gesuè e la sua Holding, in collaborazione con il socio americano Matt Rizzetta e con i diversi sponsor che stanno contribuendo, sta per riportare la chiesa al centro del villaggio, per dirla alla Rudi Garcia.

Vittorio Esposito con tifosi Campobasso

I tifosi come stanno vivendo questa attesa? L’entusiasmo cresce giorno per giorno, ora dopo ora. E lievita come una pizza pronta per essere infornata. In giro c’è un clima frizzante, nel capoluogo si torna a parlare di Lupi. Domenica 6 giugno, a Selvapiana contro il Porto Sant’Elpidio, c’è la concreta possibilità di alzare le braccia al cielo in maniera definitiva: con una vittoria sulla già retrocessa squadra marchigiana e un pareggio o una sconfitta del Notaresco che se la vedrà col Vastogirardi si darebbe il via alla festa.

Mirko Cudini siederà regolarmente in panchina: una delle tre giornate di squalifica gli è stata tolta. Saranno in tutto mille gli spettatori che potranno assistere al match: 600 sono gli abbonati, per i restanti posti saranno messi a disposizione dei biglietti online. È chiaro che sarà caccia al tagliando. Intanto, abbiamo sondato l’umore dei supporter rossoblù per le strade del centro. L’euforia ormai ha superato di gran lunga l’ottimismo e la voglia è quella di esultare tutti insieme il prima possibile.

Dal giovane all’attempato, dal giornalista all’amministratore: tutti sono consapevoli che il 2021 possa e debba essere l’anno della riscossa.