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Ingannato dal test rapido negativo contagia gli amici durante un brindisi di auguri

Quattro ragazzi si sono ritrovati per lo scambio di auguri durante le feste di Natale ma uno di loro aveva contratto il coronavirus. Era convinto del contrario, perchè aveva fatto il test antigenico che aveva dato risultato negativo. Intanto sette persone (compresi i genitori di alcuni) sono già risultate positive al test rapido.

Il contatto stretto è uno di loro, che il giorno prima di quello scambio di auguri organizzato con altri tre amici aveva ricevuto il risultato del test rapido: negativo.

In quel momento il ragazzo non aveva sintomi né alcun’altra avvisaglia che lasciasse presagire che potesse essere, in realtà, positivo al coronavirus.

Ecco perché 4 ragazzi di circa vent’anni, a Ripalimosani, hanno pensato di incontrarsi per stappare una bottiglia di spumante e augurarsi il buon anno. Un momento di convivialità in casa, ristretto a 4 persone. Sarebbe potuto finire così, come capitato in migliaia di occasioni in tutta Italia in queste settimane. E invece, in questo caso, la storia ha un seguito perchè i ragazzi sono stati ingannati dal tampone veloce, che non si è rivelato una certezza.

A distanza di qualche ora da quella serata organizzata a cavallo tra Natale e Capodanno, infatti, quel ragazzo “negativo” al test ha iniziato ad avvertire sintomi “sospetti”. Lievi, ma ugualmente sospetti. E’ stato sottoposto al tampone orofaringeo che purtroppo ha dato il verdetto temuto: positivo al covid 19.

Ha segnalato subito il risultato ai contatti diretti e allo stesso sindaco di Ripalimosani Marco Giampaolo.

Nel frattempo i tre amici del brindisi avevano trascorso tempo nelle rispettive abitazioni con i rispettivi genitori. Messi a conoscenza dei fatti si sono sottoposti al test rapido: sette positivi, secondo il tampone veloce, nei nuclei familiari.

Il responso è stato comunicato all’Asrem che questa mattina – sabato 9 gennaio – ha già sottoposto i tre ragazzi a tampone orofaringeo per una conferma della positività. Nelle prossime ore si procederà con gli altri parenti, allargando il cerchio dei contatti.

Il sindaco di Ripalimosani parla di una leggerezza “commessa in buona fede”. E precisa che non c’è stata “alcuna festa né alcun party ma uno scambio di auguri fra quattro amici che a fronte di quel test negativo hanno probabilmente agito con qualche leggerezza in più”.

Si attende ora il responso dei tamponi, nel frattempo le persone positive al test rapido sono tutte in isolamento in attesa dei risultati ufficiali.