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Tragedia sul lavoro, i funerali del 21enne Cristian saranno celebrati al campo sportivo

Martedì 2 settembre alle 17 l'ultimo saluto a Cristian Fontana: nel suo paese sarà lutto cittadino. Eseguita l'autopsia sulla salma del 21enne che giovedì scorso è stato ucciso dal colpo di un gancio meccanico mentre era al lavoro in un cantiere per la realizzazione della rete elettrica tra Pietracupa e Torella del Sannio.

cristian fontana

L’autopsia si è svolta oggi, primo settembre, all’obitorio del Cardarelli di Campobasso. E, quando il medico legale nominato dal sostituto procuratore Vittorio Gallucci ha lasciato l’ospedale, sono stati fissati anche i funerali: domani – due settembre – alle 17, al campo sportivo di Cercemaggiore, un’intera comunità si ritroverà per salutare Cristian Fontana, il 21enne morto giovedì scorso a Pietracupa in un incidente sul lavoro.

Naturale la scelta di celebrare le esequie al campo sportivo. Perché saranno in tanti a voler salutare quel giovane amato e benvoluto da tutti e quindi soltanto un’area estesa avrebbe potuto garantire il mantenimento della distanza necessaria in un’epoca segnata dal Covid 19.

Una distanza necessaria e formale che certamente non dividerà i cuori delle centinaia di persone che si sono date appuntamento per domani pomeriggio, perché Cristian lo amavano davvero tutti e a questo “arrivederci” tragicamente precoce non vuole mancare nessuno.

Le bacheche del comune di Cercemaggiore sono invase da manifesti di cordoglio e dolore. La pagina social del giovane è, poi, un’altra testimonianza di amore e di affetto verso di lui. Lui, portato via da una sorte malvagia mentre stava semplicemente lavorando.

Sì, perché Cristian stava lavorando alla realizzazione di una rete elettrica in un cantiere organizzato in aperta campagna nei pressi del tratturo, tra Pietracupa e Torella del Sannio. E mancava poco alla fine dell’orario di lavoro quando qualcosa – probabilmente un gancio meccanico – lo avrebbe colpito alla nuca. Un colpo che lo ha ucciso sul colpo.

buone incidente pietracupa

Soccorso dai colleghi, il ragazzo non ha mai più aperto gli occhi. Anche gli operatori del 118 hanno soltanto potuto constatare il decesso. Ora sono in corso gli accertamenti della Procura, alla quale la relazione del medico legale fornirà ulteriori delucidazioni su cosa è successo attorno alle 16 di quel giorno.

Cristian viveva insieme ai genitori e al fratello maggiore, la sua morte ha gettato un’intera comunità nel dolore e nello strazio. Il sindaco di Cercemaggiore, Gino Mascia, ha proclamato per domani il lutto cittadino. “E’ un dolore immenso – ha detto -, la comunità è sgomenta. Siamo vicini alla famiglia e terribilmente scioccati per quello che è accaduto e che no ci sembra ancora vero”.