Dopo 9 anni svolta per l’auditorium di Corso Bucci: in arrivo 2,3 milioni per completarlo. Ma i tempi saranno lunghi

Il Conservatorio ‘Perosi’ di Campobasso è beneficiario di un finanziamento di due milioni e 310mila euro da parte del Ministero dell'Università e della Ricerca. L’iter prevede ora l’approvazione del progetto esecutivo, l’individuazione di un Istituto bancario per il mutuo statale e la partenza dei lavori. “E’ la realizzazione di un sogno” annuncia emozionato il presidente dell’Istituto, Eliodoro Giordano. “Progetto in continuità con l’amministrazione Battista – aggiunge il sindaco Gravina –. Il Conservatorio avrà la struttura in comodato d’uso fino al 2045, come prevede la delibera del 2018”.

Un auditorium nuovissimo, funzionale, da circa 230 posti, nel cuore della città. Anzi, proprio all’interno della ‘Città nella città’ di Corso Bucci. Obiettivo ambizioso, qualche tempo fa utopistico, ora realizzabile. Sì, perché il Conservatorio ‘Perosi’ di Campobasso è beneficiario di un finanziamento di 2 milioni e 310mila euro ottenuto dal Ministero dell’Università e della Ricerca. E con questi soldi si vuole “creare un gioiellino di cultura, un sogno che si realizza” annuncia il presidente dell’Istituto, Eliodoro Giordano.

Auditorium città nella città Campobasso

Oggi 16 settembre la conferenza stampa congiunta, assieme al sindaco Gravina e all’assessore alla Cultura Felice, per i vertici del Conservatorio, il presidente Giordano appunto e il direttore Vittorio Magrini. C’è da dire innanzitutto che nel dicembre 2018 già la passata amministrazione Battista affidò, con una delibera votata all’unanimità dal Consiglio comunale alla vigilia di Natale, l’auditorium in comodato d’uso al ‘Perosi’ fino al 2045. E la Giunta Gravina sta procedendo nella stessa direzione: “Era necessario giungere ad una veloce chiusura dell’iter amministrativo con l’acquisizione dell’ambìto finanziamento affinché l’affidamento in comodato d’uso da parte del Conservatorio potesse avere un prosieguo” spiega il primo cittadino.

Attualmente l’immobile è una scatola vuota, realizzato solo nella parte esterna. “Con l’auditorium in pieno centro che verrà reso finalmente fruibile – l’obiettivo fissato da Giordano – siamo certi che la città acquisirà un nuovo luogo di vita culturale ma anche una sede che permetterà al nostro istituto uno sviluppo ancora più qualitativo delle nostre attività di formazione a tutti i livelli”.

Il progetto stilato è stato donato gratis da due professionisti locali: “Un grazie particolare va all’ingegnere Leone Martino e all’architetto Nicola Guglielmi, per averci consegnato gratuitamente, a suo tempo, lo studio di fattibilità necessario per presentare in tempi rapidi il progetto e partecipare al bando”.

Conferenza auditorium conservatorio

Ora bisognerà procedere con il progetto esecutivo e gli inevitabili tempi abbastanza lunghi della burocrazia. Un aspetto tecnico non da trascurare è rappresentato dal dover individuare un istituto bancario che finanzi l’opera attraverso un mutuo statale. La scelta potrebbe ricadere sulla Cassa depositi e prestiti.

Bisogna aggiungere che attualmente esiste solo lo scheletro dell’auditorium che dunque va costruito ex novo. “Saranno curati tutti i particolari e utilizzati materiali di assoluta qualità con una grande cura ed attenzione per la qualità del suono” tiene a precisare il direttore Magrini. “Un’opera incompiuta che finalmente potrà iniziare a vivere in funzione di ciò per cui era stata pensata, ovvero per la cultura e per la città” aggiunge invece l’assessore.

 

Ripercorrendo l’iter della vicenda, era il 2011 quando l’impresa Di Biase, che costruì il complesso residenziale ‘Città nella città’ di corso Bucci (in pieno centro) ha donato all’amministrazione comunale un immobile da adibire, appunto, ad auditorium. Da allora sono passati nove anni.

Poi le aste pubbliche indette in Municipio per l’acquisizione dello stabile, tutte andate deserte. Fino a quando l’amministrazione Battista, all’inizio del mandato, ha bloccato la vendita dell’immobile avviando la trattativa con l’allora direttore del Conservatorio, Lelio Di Tullio. Nel dicembre 2018 l’ex sindaco Pd e la sua Giunta decisero di prendere di petto la questione, anche sollecitati dall’allora consigliere di opposizione del Movimento5Stelle, Roberto Gravina, che condusse una sua battaglia personale e sentita per la realizzazione dell’opera.

7 anni di abbandono, 1 mln e mezzo per finirlo. L’auditorium di corso Bucci al Conservatorio

Come detto, i tempi non saranno velocissimi. Il primo passo è quello di presentare e approvare il progetto esecutivo, poi trovare la banca che faccia da finanziatore del mutuo statale e infine iniziare con i lavori. In conferenza stampa non è stata fissata una tempistica sull’avvio del cantiere, ma si parla chiaramente almeno del 2021. Un obiettivo a medio termine che potrebbe regalare alla città una vera e propria ‘perla’ che può ridare decoro in una zona di Campobasso spesso oggetto di blitz delle forze dell’ordine per episodi di microcriminalità come lo spaccio e il consumo di sostanze stupefacenti.      FdS