7 anni di abbandono, 1 mln e mezzo per finirlo. L’auditorium di corso Bucci al Conservatorio

La struttura costruita all'interno della Città nella Città e donata nel 2011 dalla famiglia di Biase al Comune sarà concessa gratuitamente al conservatorio che potrà completarlo grazie a fondi ministeriali.

Era diventato uno degli emblemi delle opere incompiute della città, finito nel ‘calderone’ con il Terminal degli autobus e la Tangenziale Nord. L’auditorium di corso Bucci potrebbe aprire presto: nei locali costruiti all’interno del complesso residenziale ‘Città della città’ suonerà l’orchestra del conservatorio ‘Perosi’ di Campobasso. L’istituzione però dovrà preoccuparsi di completare l’immobile che nel 2011 venne donato dai costruttori Di Biase al Comune.

Da allora l’auditorium è rimasto inutilizzato e abbandonato. Una ‘scatola vuota’ insomma, la necessità di metterlo in funzione è stata una delle battaglie condotte dal consigliere di opposizione di M5S Roberto Gravina.

Lo stabile infatti deve essere completato e per farlo occorre un milione e mezzo di euro. Una possibilità diventata più concreta grazie al finanziamento che i Ministeri dell’Economia e dell’Istruzione sembra abbiano concesso al ‘Perosi’. L’ultimo tassello della trattativa avviata quattro anni fa dal direttore Lelio Di Tullio con il sindaco Antonio Battista per la cessione della struttura. Lo stabile di via Principe di Piemonte, che attualmente ospita il conservatorio, oltre ad aver bisogno di interventi di ristrutturazione, infatti non riesce a sopperire a tutte le esigenze didattiche nè ha una adeguata sala per i concerti.

Al tempo stesso, le varie aste pubbliche indette in Municipio per l’acquisizione dell’auditorium di corso Bucci sono andate deserte. Ora dunque si è concretizzato il passaggio al Perosi che avrà la possibilità di organizzare eventi musicali nell’immobile realizzato all’interno del centralissimo complesso residenziale.

Lo scorso 24 dicembre il Consiglio comunale ha approvato lo schema di convenzione per la concessione in uso gratuito prevedendo alcune clausole: la gestione per 26 anni al conservatorio e il completamento dello stabile. Inoltre, nel caso in cui il finanziamento ministeriale non dovesse più andare in porto, l’auditorium tornerà al Comune.

“Il conservatorio ha avuto la possibilità di accedere a un canale di finanziamento precluso al Comune”, ha puntualizzato in Aula l’assessore al Bilancio Massimo Sabusco. “Per il completamento dell’auditorium è necessario un finanziamento di 1 milione e mezzo a cui può accedere il Perosi”.

Inoltre, quando il conservatorio non utilizzerà la struttura, potrà farlo il Comune per i propri eventi culturali.

“E’ una delibera importantissima, tipo quella della Casa degli Angeli. Dopo 3-4 anni di contatti col Conservatorio – ha ricordato il sindaco Antonio Battista in Aula – all’inizio del mandato abbiamo bloccato la vendita e abbiamo iniziato a ragionare con il direttore Lelio Di Tullio per capire come utilizzare la struttura. Quindi, abbiamo individuato questo finanziamento. È una pagina bella dell’amministrazione e della città”.