Scandalo cimitero tra allagamenti, lavori, divieti e rischi per la salute. Cittadini pronti all’esposto in Procura

Parenti deceduti durante il lockdown e famiglie costrette a tumularli in sotterranei definiti "indegni". La vendita dei loculi era stata bloccata da un’ordinanza del sindaco, oggi è possibile prenotare “ma la scelta è limitata”. E mentre si lavora a un esposto alla Procura, il Municipio avverte la "Dondi spa"che ha in appalto i lavori del cimitero: pronti a stracciare il contratto se non risolvete i problemi.

Non avrebbero mai immaginato di dover costituire un comitato, di affidarsi finanche ad un legale e di inoltrare (nei prossimi giorni) un esposto alla Procura della Repubblica perché l’Autorità giudiziaria faccia luce su eventuali responsabilità rispetto ad anomalie che hanno riscontrato in questi ultimi mesi nel cimitero di San Giovanni a Campobasso.

Famiglie che hanno visto morire un genitore, un nonno, uno zio per il Covid e che dunque sono state costrette ad una tumulazione temporanea in loculi loro assegnati senza la possibilità di scelta. Ed è qui che inizia l’inferno. “Ci hanno assegnato dei loculi nei seminterrati – spiegano i cittadini impegnati in una raccolta per costituire un comitato –. Noi ovviamente abbiamo accettato e pagato 2400 euro di concessione con l’auspicio che appena terminate le nuove costruzioni avremmo individuato la soluzione a noi più consona, o meglio più decorosa”.

Sì, perché la condizione di tumulazione delle salme in questo settore del nuovo cimitero di Campobasso è indegna. La zona si allaga alla minima pioggia tanto da dover attivare le idrovore per far scendere il livello. A parte la pioggia, le infiltrazioni perenni sono evidenti: hanno segnato la struttura. Ed il cattivo odore e l’aria stantia impediscono a chiunque di trattenersi per un momento di raccoglimento.

Durante un acquazzone dei primi giorni di luglio, per evitare che l’acqua defluisse sotto i “garage” che accolgono le bare, è stata inserita una tavola a chiusura dell’accesso agli utenti. E un’anziana signora, che si trovava nel seminterrato, per uscire dal cimitero ha dovuto chiedere aiuto agli operai della ditta che sta lavorando alla nuova struttura.

Già, i lavori! Nello stesso seminterrato succede che mentre qualcuno è in preghiera davanti alla tomba del proprio caro, dopo aver superato la nausea del cattivo odore, il fastidio dell’umidità che s’infiltra nelle ossa, il buio pesto perché l’illuminazione è assente, passino continuamente bobcat, si accendano martelli pneumatici e strumenti edili di altro genere per continuare i lavori infiniti che distolgono chiunque da quei minuti di raccoglimento.

Un degrado che i cittadini non vogliono più tollerare. Hanno chiesto spiegazioni al sindaco di Campobasso che però dopo una prima risposta non avrebbe più voluto ricevere le lamentele dei cittadini. L’ufficio della ditta  (che è la Dondi Spa) presente sul posto, dove pure i cittadini sono stati per far presente una storia che ha dell’inverosimile, avrebbe fatto spallucce. Il geometra che nei giorni scorsi era sul posto avrebbe anche deriso i cittadini che – a lui – avevano annunciato la possibilità di ricorrere in Procura per accertare violazioni e verificare il pieno rispetto delle leggi e dei diritti.

Visto il perdurare dei disagi e lo spettro allagamenti causato dai forti (e frequenti) temporali estivi – attesi anche nei prossimi giorni – il primo cittadino Roberto Gravina ci ha tenuto a precisare che la stessa Amministrazione “è danneggiata da questo stato delle cose sebbene le inadempienze non siano imputabili al nostro operato”. Il video che segue è stato girato nello scorso fine settimana e mostra la zona del cimitero allagata.

Insomma nessuna scusa cercata e una pesante situazione ereditata dalla scorsa legislatura hanno spinto Gravina a diffidare l’impresa che ha in gestione il cimitero comunale di Campobasso affinché risolva le problematiche che le competono. Pena: la rescissione del contratto.

“Su questo – ha fatto sapere il sindaco – non c’è mai stato nessun atto di silenzio o di reticenza da parte dell’Amministrazione che rappresento e, come ho avuto modo di dire io personalmente a diversi dei familiari che hanno sepolto i loro cari in quella zona, da parte nostra si è pronti a procedere giudizialmente per tutelare le ragioni del Comune, vista anche la documentazione che ci venne fornita a dicembre 2019 e che attestava la risoluzione del problema. Un problema che però, ribadisco, è legato ad un contratto sottoscritto nel 2009 ed ad una autorizzazione straordinaria a costruire questi loculi rilasciata nel 2018. L’impegno dell’Amministrazione su questo tema è continuo e costante, si comprendono pienamente le ragioni dei familiari che si ritrovano a dover affrontare il ripetersi di questo disagio ed è proprio ciò che ci spinge a non polemizzare e a lavorare ristabilendo però, qualora fosse ancora necessario, le giuste competenze e le doverose responsabilità a riguardo.”

Ma al di là di tutto, almeno per adesso, il cimitero di Campobasso è in condizioni indegne: le foto lo dimostrano, così come rendono evidente il degrado e la situazione spregevole che pesa su chi invece in cimitero vorrebbe trovare un momento di pace e di quiete. Tumulazioni costate fior di quattrini.