Sferra un pugno in faccia al medico rianimatore: aggressore denunciato dalla Polizia

Identificato e denunciato per violenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate l'uomo che domenica scorsa ha colpito il dottor Di Lello. Si tratta di un residente della provincia di Isernia. Non più rinviabile il posto di polizia all'interno del Veneziale. E anche al san Timoteo di Termoli il Pronto Soccorso vive la stessa emergenza.

Identificato e denunciato l’aggressore del dottor Di Lello, anestesista dell’ospedale Veneziale di Isernia colpito con un pugno in faccia domenica scorsa. L’uomo è residente nella provincia di Isernia ed è stato denunciato  dalla polizia per violenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate.

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La ricostruzione degli inquirenti è questa: domenica scorsa l’aggressore si trovava all’ospedale di Isernia con un parente, e a scatenare il raptus di violenza sarebbe stato il presunto ritardo della prestazione medica del quale ha incolpato il rianimatore.

L’anestesista Di Lello, malgrado lo choc nel ricevere il pugno sul volto, ha proseguito nella sua attività di assistenza dopo aver allontanato il suo aggressore dalla stanza. Quindi ha fatto denuncia.

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A lui la solidarietà della categoria e della Asrem, che ha garantito un potenziamento dei controlli in ospedali, scoperti dopo la sospensione del servizio di vigilantes esattamente come accaduto al San Timoteo di Termoli, ospedale che pure si trova a vivere molteplici episodi di violenza ai danni del personale medico, che peraltro nel caso di Termoli è in larga parte femminile e più vulnerabile.

La necessità di ripristinare un posto di polizia al Veneziale non è più rinviabile. Il problema della sicurezza negli ospedali è ben noto. Intanto la polizia ha intensificato la sua presenza nel nosocomio con un potenziamento delle pattuglie di sorveglianza.

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