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La guerra del biglietto, chi deve erogarlo ai viaggiatori? Regione contro aziende di trasporto

Tra le misure anti contagio da adottare sui mezzi di trasporto pubblico sta facendo parecchio discutere il divieto di erogazione dei biglietti a bordo da parte degli autisti. Primonumero.it ne ha parlato in  un articolo pubblicato oggi, 3 maggio, dal titolo Fiat riparte: da lunedì tutti in fabbrica tra bus ‘fuorilegge’ e l’incognita pendolari

Dopo la nota di denuncia dei sindacati di categoria (Filt Cgil, Fit Cisl, UilTrasporti, Faisa Cisal e Ugl Autoferro), i quali lamentavano il mancato rispetto della restrizione sui pullman e “l’arroganza di alcune concessionarie del servizio che avrebbero imposto al personale, tramite disposizioni di servizio, di continuare a vendere a bordo i titoli di viaggio ai pendolari” arriva la precisazione del direttore del IV dipartimento della Regione Molise Manuele Brasiello.

L’architetto, braccio destro dell’assessore regionale ai Trasporti Vincenzo Niro, conferma che effettivamente questo ordine di servizio di cui parlavano i sindacati c’è e riguarda due aziende di trasporto pubblico locale urbano e extraurbano, Gtm e Atm le quali hanno scritto “…che la biglietteria dovrà continuare ad essere effettuata dall’autista ove l’utente non sia riuscito a fornirsi in maniera diversa del biglietto, così come previsto dall’informativa della Regione Molise prot. n. 66371/2020 del 27/04/2020 a firma del direttore del Dipartimento trasporti Dott. Manuele Brasiello”.

Brasiello però smentisce di aver mai detto questa cosa e parla di una “errata interpretazione dell’informativa da parte delle soprarichiamate aziende di trasporto”.

“Infatti – precisa il direttore del IV Dipartimento regionale – il sottoscritto nella propria nota dispone che: “- … sospensione della bigliettazione a bordo degli autobus o, nel caso in cui tale misura risulti di impossibile attuazione, la adozione di sistemi di protezione che assicurino il distanziamento e la sicurezza del personale addetto alla bigliettazione, quali paratie divisorie munite di necessari certificati di conformità, omologazione o analoga autorizzazione…” senza individuare nello specifico l’autista quale personale addetto alla bigliettazione. Pertanto – scrive ancora Brasiello – lo stesso contesta e smentisce categoricamente il contenuto di quanto disposto dalle aziende di cui sopra (Gtm e Atm, ndr) e diffida a voler rettificare con effetto immediato il contenuto degli stessi ordini di servizio in quanto emanati in palese violazioni delle previsioni nazionali e regionali in merito alla situazione emergenziale Covid-19”.