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Differenziata al 70%, si raddoppia e in discarica va sempre meno. Per chi non collabora ci sono le fototrappole

Le percentuali della raccolta differenziata per l’anno 2019 raddoppiano. Attraverso le convenzioni con i consorzi nazionali è sempre meno il rifiuto portato in discarica che invece viene trasferito negli impianti di recupero dedicati. Dal Comune ‘sprizzano’ ottimismo: “Rimangono alcune criticità ma la strada è quella giusta”. Incognita sullo spazzamento programmato per la pulizia delle strade

Differenziata  a Termoli, si raddoppia e si passa dal 37 per cento del 2018 al 70 per cento dell’anno che sta per concludersi. Sono i numeri dati oggi, 17 dicembre, in conferenza stampa per illustrare il rendiconto di quanto fatto per l’ambiente, a 6 mesi dall’insediamento della nuova Amministrazione. A fare da padrona di casa l’assessore al ramo Rita Colaci insieme a dirigenti e rappresentanti della ditta Rieco sud (per i rifiuti) e del Consorzio Stabile Terra (per il verde urbano).

Un bilancio che sembra piuttosto positivo sebbene non scevro da criticità. “Quando ci siamo insediati c’erano problematiche grosse e tante erano le discariche a cielo aperto. La Rieco ha bonificato intere aree dove si erano accumulati rifiuti di ogni genere”. Una problematica che si riscontra spesso e per cui si chiede collaborazione ai cittadini. “Non possiamo sempre correre ai ripari”.

La differenziata – questi i dati sciorinati da Angelo Di Campli, responsabile della Rieco che ha preso in appalto il servizio esattamente un anno fa  – è passata da 6580 tonnellate annue nel 2018 a 9740 nel 2019. Tutte le varie tipologie di rifiuti differenziabili sono praticamente raddoppiate, mentre il secco residuo da 7340 tonnellate è sceso a 4650. Un buon risultato è quello che riguarda i rifiuti spiaggiati.  Se nel 2018 erano 500 tonnellate prese e portate in discarica, dopo la stagione balneare 2019 i dati parlano di 0 tonnellate in discarica. “Grazie ad una convenzione con un’azienda di Macerata sono stati tutti portati in impianti di recupero”.

Tra gli obiettivi espressi dall’assessore Colaci anche quello di eliminare i mastelli grandi e far utilizzare ai cittadini sempre più quelli piccoli. In realtà un proposito simile era già stato manifestato ma la città continua a pullulare di bidoni grandi dove spesso si accumula immondizia. Un problema di fatto c’è, e permane. A spiegarlo è sempre Di Campli: “Le persone non rispettano il calendario di raccolta” e questo porta con sé altri problemi, non ultimo quello dei ratti che escono allo scoperto per cercare del cibo.

Conf ambiente termoli

A riguardo è stato anche presentato, da parte di Ivana Cappella, il calendario 2020. “Torna ad essere settimanale ed è perpetuo per tutto l’anno”. Qualche piccola variazione solo nel dicembre dell’anno che verrà ma per il resto i giorni per esporre i rifiuti rimangono sempre gli stessi. Una novità: verranno distribuiti in città 12 contenitori per l’olio esausto. Una nota anche per le attività commerciali: “Potranno esporre i cartoni compressi all’esterno del proprio locale solo dalle 12 alle 13”.

Eco calendario rieco

L’assessore ha presentato anche una nuova iniziativa, una sorta di sperimentazione per porre un argine ad un problema annoso. Si tratta dei rifiuti del porto, reti da pesca in primis, e la soluzione prospettata sono tre scarrabili per la loro raccolta.

Conf ambiente termoli

Molto è stato fatto e molto c’è da fare, per la differenziata e per la gestione tout court dell’ambiente cittadino. L’idea, come sottolineato da Marco Maio – attuatore per il Comune del contratto con il Consorzio che gestisce la manutenzione del verde urbano – è quella di passare progressivamente da un’ottica emergenziale ad una programmatoria. Arrivando nei prossimi anni ad un Piano del verde urbano, una sorta di piano regolatore green. “C’è già in altre città”, ha spiegato il dirigente Silvestro Belpulsi enfatizzando l’importanza del tema anche per far sì che una città diventi sempre più attrattiva. “La politica che non si appassiona a questo tema rende debole la stessa Amministrazione”.

Conf ambiente termoli

Una nuova cultura del verde, a questo ambiscono in via Sannitica. “Stiamo lavorando per avere un regolamento comunale del verde per tutti i cittadini”, ha proseguito Maio che ha ricordato come il verde di patrimonio pubblico costituisca solo il 30% del totale, il resto è dei privati. Negli ultimi mesi molti alberi, in cattivo stato, sono stati abbattuti ma molti altri verranno ripiantati. “Stiamo facendo la verifica di stabilità di oltre 7mila esemplari, quelli ‘non sicuri’ verranno abbattuti”. L’obiettivo a lungo termine è riconvertire il patrimonio arboreo di tutta Termoli, mettendo a dimora quegli arbusti che si confanno al clima di Termoli. Circa mille gli alberi già a disposizione che verranno piantumati in zone che si stanno valutando. “L’Amministrazione sta individuando le aree per istituire dei piccoli parchi urbani”. Uno in ogni quartiere, e per questo si richiede la collaborazione di comitati e associazioni.

Si ‘incespica’ un po’ per quanto riguarda la pulizia delle strade cittadine. Dopo lo stop di qualche settimana fa allo spazzamento programmato la differenza rispetto a prima si percepisce. L’assessore Colaci ha dapprima smentito l’assenza di spazzamento programmato, “sono stati rimossi solo i cartelli”, salvo poi essere smentita da Di Campli. Infine l’ammissione: “Stiamo valutando soluzioni alternative”.

In generale viene espresso un plauso ai cittadini sempre più collaborativi, come emerge dai dati dell’app Junker che più di 11mila famiglie hanno scaricato, dalle segnalazioni al numero verde e dalla raccolta differenziata che si fa sempre più.

Pietro cappella

Per chi non collabora ci sono le fototrappole, della cui ‘utilità’ ha parlato il vice-comandante della Polizia Locale Pietro Cappella. “Nelle scorse settimane sono stati diversi i soggetti multati di 600 euro e ci sono vari procedimenti penali in corso”.