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Il comizio di Salvini spostato al chiuso per ragioni di meteo. Ma dietro c’è il fastidio per le contestazioni

L'evento elettorale di mercoledì 15 alle 21 e 30 "trasferito" da piazza Prefettura al riparo (chiuso) del Centrum Palace, dove la contestazione annunciata dagli studenti non potrà arrivare. La Lega fa sapere che la decisione è stata presa per il meteo non favorevole, ma dietro il trasloco c'è anche il fastidio del ministro per i fischi e gli striscioni antisalvini che stanno caratterizzando i suoi interventi in pubblico. D'altra parte lo stesso Salvini si è sempre vantato di aver portato "fiumi di gente" in piazza anche sotto la pioggia.

Non sarà come a febbraio 2018, quando Matteo Salvini – per la prima volta a Campobasso – venne accolto da una folla entusiasta in piazza Prefettura prima e al Rinascimento poi. Stesso scenario un mese dopo, quando tornò nel capoluogo molisano per sostenere Donato Toma, all’epoca candidato presidente del centrodestra.

Donato Toma e Matteo Salvini

Il capo della Lega avrebbe dovuto tenere un comizio in piazza Prefettura fra due giorni, il prossimo 15 maggio. Di nuovo a Campobasso, dunque. Questa volta Salvini verrà in città per lanciare la candidatura di Maria Domenica D’Alessandro, l’avvocato ed esponente leghista scelta dal centrodestra per conquistare palazzo San Giorgio. Ma ora niente piazza, niente ‘abbraccio’ del popolo: si va al chiuso di un hotel, al Centrum Palace. E’ qui che fra due giorni si svolgerà l’incontro elettorale. Il coordinatore molisano del Carroccio Luigi Mazzuto l’ha comunicato questa mattina – 13 maggio – con una nota stringata inviata alle redazioni giornalistiche spiegando che la causa dello spostamento è legata al maltempo.

“Si comunica che il comizio di Matteo Salvini del 15 maggio previsto in piazza Prefettura verrà spostato al Centrum Palace Hotel in via G. Vico, a causa delle avverse condizioni meteo”, è riferito nel comunicato stampa. Nessuna modifica sull’orario, confermato alle 21:30.

Insomma il vice premier, che si è sempre vantato di trascinare in piazza “fiumi di gente” indipendentemente dalle condizioni climatiche (che per mercoledì non dovrebbero essere poi così ‘cattive’), ha preferito ‘rifugiarsi’ nel noto albergo campobassano. Probabilmente anche a causa dell’aria che tira in città: l’Unione degli Studenti assieme ad alcuni esponenti della sinistra come Italo di Sabato stavano organizzando il ‘comitato di benvenuto’, o meglio l’iniziativa denominata “i balconi di protesta”. Una manifestazione nata per contestare un esponente politico che, a loro dire, “si è dimenticato di Campobasso e del Sud” e veniva nel capoluogo di regione solo “per fare passerella elettorale”. Per questo sarebbero stati affissi striscioni contro Salvini sui palazzi che affacciano in piazza Prefettura o nelle immediate vicinanze.

E probabilmente in casa Lega per evitare contestazioni nei confronti del “capitano” e di ‘infastidirlo’ si è preferito fare un passo indietro rispetto al comizio all’aperto. Un modo per evitare pure scene simili a quelle viste oggi a Brembate (centro poco distante da Bergamo, profondo Nord dunque). Qui i vigili del fuoco sono stati chiamati a rimuovere un cartello con la scritta ‘Non sei il benvenuto’.

Questa ad ogni modo non è stata l’unica manifestazione anti-Salvini a cui si sta assistendo nel nostro Paese, da Modena a Monreale. E qualche giorno fa, sempre a Campobasso, la presentazione della lista della Lega in piazzetta Palombo ha avuto un esito inaspettato: oltre alle note del canto dei partigiani e ai drappi rossi esposti da alcuni commercianti, qualcuno ha imbrattato i cartelli elettorali con il volto del leader del Carroccio con la scritta rossa ‘Bella Ciao’.

Infine, chissà se il ‘trasloco’ da piazza Prefettura al Centrum Palace è anche dovuta ad un’altra ragione: evitare una figuraccia in confronto all’alleato-rivale Luigi Di Maio che l’8 maggio a Campobasso ha tenuto sempre in quella location il primo comizio elettorale. Piazza Prefettura era piena (non stracolma però) e il capo del Movimento 5 Stelle evitò pure di farsi intervistare dai giornalisti, con due sole eccezioni – le tv locali Telemolise e Teleregione – a cui sarebbero state ‘passate’ domande precompilate dallo staff a 5 Stelle. Speriamo che Salvini almeno eviti un trattamento simile nei confronti della stampa locale.