Luigi Mazzuto

Salvini a Termoli

Sbornia da mojito

La crisi della Lega comincia in Molise. In Regione nessun eletto, tutti sedotti e abbandonati. Si apre la prima scissione italiana

Veleni e addii nel partito di Matteo Salvini che un anno fa era all'apice del suo successo, ora fuori dalla Giunta regionale dopo che il presidente Toma ha silurato Luigi Mazzuto. La Lega è pure priva di consiglieri nella massima assise regionale. Tra una gestione considerata inadeguata da parte dell'ex assessore e la nomina del commissario che in Molise si è visto poco e niente, si apre la prima diaspora: lascerà il partito un gruppo di tesserati ed ex candidati guidato da Antonio Madonna (uno dei primi dei non eletti a Campobasso), pronto a fondare un nuovo movimento per riunire i dissidenti e non solo.

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Nessun colpo di scena

Toma riconferma i suoi 4 assessori interni ma apre il fronte con Salvini: l’esponente leghista escluso dalla Giunta

Nessun colpo di scena nell’operazione di ricomposizione del governo regionale: il presidente Donato Toma alla fine ha rimesso al proprio posto Vincenzo Cotugno, Vincenzo Niro, Nicola Cavaliere e Roberto Di Baggio che lo scorso 16 aprile, alla vigilia della sessione dedicata al bilancio in consiglio regionale, avevano rassegnato le dimissioni. L’unico fuori dei giochi è attualmente l'ex coordinatore regionale del Carroccio, titolare della delega al Lavoro, che per ora il governatore avrebbe deciso di non assegnare. Domani la pubblicazione dei decreti di nomina degli assessori

Salvini e Mazzuto Lega Molise

Dietro le quinte

Arriva l’inferno e il Molise non sa che mettersi/Ci pensa Mazzuto

Cosa fa l’uomo del Papeete? Scrive a Donato Toma per notificargli un guai a chi tocca Mazzuto, “altrimenti faremo opposizione su tutto il territorio”. Come dire che questo territorio, paradiso in terra grazie alla presenza di Mazzuto, lui lo renderà un inferno...

Nocera foto Fb Gravina

Il ricordo

Morte Enzo Nocera, il cordoglio del Molise per il pioniere dell’editoria

Il cordoglio del governatore Toma e del sindaco del capoluogo Gravina: “Di Nocera, in ogni casa di Campobasso e del Molise, sono convinto che esista almeno un libro o una pubblicazione da lui curata". Numerosi i messaggi di cordoglio apparsi sui social o inviati alle redazioni giornalistiche