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Dal vaccino al cappuccino: sabato “open night’ per i giovani, con intrattenimento incluso

Disponibili mille dosi per l'evento organizzato da Asrem in collaborazione con la Fondazione Molise Cultura. Previsto anche un momento di intrattenimento

Vedranno alzarsi l’alba dietro il Palazzo della Gil, passando direttamente dal vaccino al cappuccino in una sorta di “after hours” come dopo la discoteca.

Sabato – 18 settembre – a partire dalle 21 e fino alle 4 di domenica sarà possibile, senza prenotazione, per tutti i ragazzi dai 18 anni in su, sottoporsi al vaccino presso il palazzo Gil di Campobasso (entrata via Milano 15) con tanto di momento di intrattenimento (subito dopo) presso l’Auditorium. Non solo ragazzi, intendiamoci: all’evento (perchè di questo si tratta, ed è una iniziativa interessante e inedita) potranno partecipare tutti, anche quarantenni, cinquantenni, sessantenni che fino a questo momento hanno “rimandato” l’appuntamento con l’immunità per impegni di lavoro o indisponibilità varie.

Ora si può rimediare: a disposizione ci saranno 1000 dosi di Pfizer. Immaginandola, sarà una notte di siringhe, batuffoli d’alcol e sorrisi. I ragazzi non balleranno ma saranno pronti a tirare un calcio al Covid. Ultimi nella lista delle priorità e delle prenotazioni, costretti nei mesi scorsi a mesi di distanziamento, lezioni scolastiche a distanza, privati dello sport, adesso vogliono riprendersi il tempo perso e guardare avanti con ottimismo.

L’hanno chiamata “La notte dei vaccini” ed è stata organizzata dall’Asrem in collaborazione con la Fondazione Molise Cultura.

Mille garibaldini pronti alla battaglia. “Io ci andrò” racconta Marco, felice di “anticipare i tempi”. “E’ previsto anche l’intrattenimento – sorride Claudia, la fidanzata 19 anni – sarà un sabato sui generis fatto di salute, musica e divertimento, elementi che spesso non vanno propriamente d’accordo”.

Sulla comunicazione c’è scritto infatti che oltre all’organizzazione per l’accoglienza ‘sanitaria’ c’è anche quella ideata per la fase post-vaccino. Una sorpresa: gli organizzazioni hanno immaginato un momento di intrattenimento nell’auditorium.

Niente prenotazione, basta esibire la tessera sanitaria e un documento di riconoscimento  per questa open night che sembra proprio un evento, una di quelle kermesse che poi si raccontano.

Il rituale all’ingresso sarà sempre lo stesso: misurazione della temperatura, il gel sulle mani, la registrazione, la sala pre-Covid, il numeretto di acceso, una spalla da scoprire, “farà male dottore?”, poi il quarto d’ora da far passare per scongiurare reazioni allergiche e nel frattempo farsi dare la data del richiamo.

Intanto si chiacchiera, si socializza, si parla con gli altri, ci si prepara anche la tachipirina che “non è detto che serva”. Una notte così, sabato 18 settembre a Campobasso,  per una nuova e buona vita.