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Dall’Anac stop a Di Pardo al Cosib, minoranza Petacciato: “Troppa ingordigia”

I consiglieri di minoranza del comune di Petacciato Antonello Pantalone, Antonio Gabriele Staniscia, Giuliana Ferrara, Matteo Fallica commentano la notizia del parere Anac sull’inconferibilità del ruolo di presidente del Cosib al sindaco Roberto Di Pardo

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L’Anac, l’autorità nazionale anticorruzione, ha decretato quello che la minoranza consigliare di Petacciato aveva scritto e notificato ai membri del Cosib a novembre 2020, in occasione del rinnovo delle cariche consortili e cioè che per effetto del decreto legislativo n. 39/2013 art.7 esiste una incompatibilità giuridica tra il ruolo di sindaco di uno dei comuni che fanno parte del consorzio e quello di presidente del Cosib, o meglio che il ruolo di presidente del COSIB è inconferibile a chi ricopre un incarico politico “in un comune o di una forma associativa tra comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti…”.

La questione era ben nota proprio perché c’erano stati dei precedenti importanti e volevamo a tutti i costi evitare questa figuraccia, questa delusione, al nostro paese ed al nostro territorio. Ma ancora di più volevamo evitare che Petacciato perdesse un’occasione così importante a causa del non rispetto della legge. Avevamo consigliato al nostro sindaco (quello che tutti davano come papabile presidente),  in osservanza della legge, di nominare un membro esterno al consiglio comunale come rappresentante per il proprio comune nel Cosib, una persona titolata e d’esperienza oppure, in alternativa, di scegliere per sé e quindi per la nostra comunità, esclusivamente il ruolo di membro del consiglio direttivo, ma assolutamente di evitare di sovrapporre la carica di Sindaco e quella di Presidente del Consorzio, perché impossibile, inconferibile, secondo la legge. A nulla sono valse le tesi in difesa proposte dal sindaco Di Pardo, il consorzio è un ente pubblico economico e l’Anac ha ricondotto l’applicazione delle leggi che disciplinano inconferibilità ed incompatibilità anche al Cosib, confermando la sua esistenza nel novero dei soggetti tenuti all’applicazione delle disposizioni di prevenzione della corruzione (legge Severino n. 190/2012).

Troppa superbia, troppa ingordigia forse, ed ecco che viene provocato un danno enorme e non soltanto per Petacciato (che perde una occasione storica), ma per le tante aziende che ricadono nel territorio del Basso Molise verso le quali il Cosib svolge funzioni vitali, funzioni che verranno interrotte, perché l’Anac ha stabilito che ogni atto firmato dal presidente Di Pardo verrà annullato.

Noi consiglieri di minoranza di Petacciato siamo rammaricati ed arrabbiati, si poteva evitare tutto questo, bastava solo un pizzico di umiltà, bastava leggere con più attenzione quello che dice la legge e quello che noi, consiglieri comunali, avevamo indirizzato ai membri del consiglio direttivo.

Era necessario un atto di integrità, bisognava semplicemente riconoscere la legge al di sopra delle logiche politiche e non viceversa.

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