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Anac: “Di Pardo non può fare presidente Cosib”. M5S chiede intervento di Procura e Corte dei Conti

Il consigliere regionale pentastellato Valerio Fontana mostra il parere dell’Anticorruzione sull’elezione del sindaco di Petacciato a numero uno del Consorzio industriale. “Incarico inconferibile, adesso deve decadere”. A esprimersi sarà l’Organismo di vigilanza

Secondo l’Anac l’incarico di Roberto Di Pardo a presidente del direttivo del consorzio industriale della Valle del Biferno sarebbe inconferibile. In sostanza il primo cittadino di Petacciato non potrebbe svolgere il ruolo di numero uno del Cosib per il quale è stato eletto lo scorso mese di novembre.

Un parere, quello dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, che è stato diffuso questa mattina 28 luglio a Termoli in conferenza stampa dal consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Valerio Fontana secondo il quale “Di Pardo adesso deve decadere. Chiederemo l’intervento della Procura della Repubblica e della Corte dei Conti”.

L’esponente grillino ha citato la legge Severino è in particolare l’articolo 7 sulla inconferibilità di un incarico all’interno di una Azienda di sviluppo industriale sotto il controllo pubblico nei confronti di persone che hanno già incarichi politici, come i sindaci.

Fontana M5s

“Viene ripristinata la legalità – ha affermato Fontana – e il vertice del Cosib va rimosso. In questo modo termina la logica spartitoria delle poltrone portata avanti per decenni dalla politica regionale. Siamo solo alla punta dell’iceberg, come visto col caso di Nico Romagnuolo (decaduto da presidente del Consorzio di Campobasso-Bojano, ndr). Interesserò il presidente Toma per capire come intende comportarsi”.

Secondo Fontana “al vertice del consorzio industriale deve andare qualcuno che viene dal mondo industriale e che abbia le dovute competenze”. Va precisato tuttavia che il parere dell’Anac si riferisce all’inconferibilità e non a una presunta illegalità del vertice del Consorzio industriale. “L’Autorità anticorruzione stabilisce che è inconferibile solo l’incarico del presidente e non quello del vice che non ha deleghe” ha precisato il consigliere regionale.

Fontana ha fatto riferimento infatti sia alla Procura della Repubblica che alla Corte dei Conti aggiungendo che “potrebbe esserci un danno erariale e in quel caso le somme percepite andranno restituite”.

Roberto Di Pardo

Sulla inconferibilità dell’incarico a favore di un sindaco in carica va rilevato che Di Pardo è solo l’ultimo dei sindaci a ricoprire tale ruolo dopo i sindaci di Portocannone, Termoli e Campomarino, vale a dire Luigi Mascio, Angelo Sbrocca e Francesco Camilleri.

L’Organismo di vigilanza del Consorzio industriale si era già espresso in passato proprio sulla posizione di Angelo Sbrocca stabilendo che un sindaco di un Comune con più di 15.000 abitanti potesse svolgere anche il ruolo di presidente del Cosib. Adesso lo stesso Organismo di vigilanza sarà chiamato a esprimersi dopo il parere dell’Anac sulla posizione di Di Pardo, il quale guida un Comune ancora più piccolo.

IL PARERE DELL’ANAC