Trabucchi, approvata la legge e c’è il piano per farne altri 5 a Termoli. Saranno ristoranti e luoghi di cultura

È legge la proposta di valorizzazione del litorale molisano con la possibilità di realizzare trabucchi da trasformare in bar-ristoranti e luoghi per eventi culturali di valorizzazione ittica

Per ora ce n’è solo uno, l’obiettivo è costruirne altri cinque. Al trabucco di Celestino potrebbero presto aggiungersi altre ‘antiche macchine da pesca’ tipiche del litorale abruzzese, molisano e garganico. Perché l’obiettivo della legge regionale approvata ieri 27 ottobre dopo quasi due anni di discussione, è quella di farne bar e ristoranti, nonché luoghi della cultura ittica e marinara, un po’ come già accade nelle due regioni limitrofe dell’Adriatico.

L’Assemblea regionale ha quindi finalmente detto sì con 11 voti favorevoli alla proposta di legge di iniziativa dell’allora consigliere Nicola Eugenio Romagnuolo e del consigliere Armandino D’Egidio, su “Disposizione in materia di valorizzazione ed utilizzazione commerciale e turistica del Trabucco Molisano”, illustrata all’Aula dalla consigliera Aida Romagnuolo.

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L’obiettivo dichiarato è quello di “introdurre una diversa tipologia di valorizzazione dei trabucchi basata su eventi culturali e manifestazioni di promozione dei prodotti ittici locali. Il testo proposto introduce anche la possibilità per i titolari di svolgere attività di ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande con uso di prodotto ittico pescato dalla struttura stessa. Ciò al fine di consentire ai proprietari di rientrare, anche solo parzialmente, delle spese di costruzione e gestione del trabucco”.

La Regione pensa infatti che l’ideale sia incentivare “investimenti dei privati nella costruzione di nuovi trabucchi e sancendo una partnership pubblico/privato nella valorizzazione della costa molisana”.

Trabucco rotto Termoli assi legno

Al momento a Termoli, sull’area pedonale sotto le mura del Borgo Antico che prende proprio il nome di ‘Passeggiata dei Trabucchi’, c’è in piedi solo il Trabucco di Celestino. Distrutto da una mareggiata quello più vicino, mentre un altro trabucco, non funzionante, è quello dei D’Abramo che funge invece da Pescheria sul molo vecchio del porto, quindi da tutt’altra parte.  

Tuttavia il Comune di Termoli, tramite apposito Piano, ha previsto la possibilità di costruirne altri 5 Trabucchi. La legge prevede infatti che “la Regione persegua la valorizzazione del patrimonio storico-culturale della costa molisana promuovendo l’utilizzo dei trabucchi nel rispetto della loro naturale destinazione e della conformità ai valori tradizionali tipici degli stessi. Si prevede inoltre che i trabucchi e l’area circostante fino ad una fascia di 50 metri dal sedime siano considerati beni culturali”.

È per questo che “i Comuni sono chiamati a redigere piani per il recupero, il ripristino, la conservazione e la costruzione dei trabucchi, disponendo gli ambiti localizzativi per le nuove costruzioni e le norme tecniche attuative, nel rispetto delle prescrizioni contenute nel Piano degli Arenili Comunale. L’attività preminente dei trabucchi deve essere quella finalizzata alla pesca per diletto e luogo di incontro; è però consentita la loro utilizzazione per tutto l’anno anche per eventi culturali, manifestazioni promozionali dei prodotti tipici locali, ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande con uso di prodotti ittici pescati dalla struttura stessa, ovvero di prodotti ittici locali e delle zoni limitrofe e comunque del mar Adriatico”.

Il primo passo è compiuto, ora toccherà a Comuni (non solo Termoli evidentemente) e privati lanciarsi in iniziative che potrebbero dare slancio al turismo e alla ristorazione del Molise.