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Dal Governo stop al Molise, impugnata legge regionale sui trabucchi: “È incostituzionale”

Sarà la Corte Costituzionale a decidere se la legge sui trabucchi del Molise, varata lo scorso 3 novembre, va rivista o può proseguire il suo percorso

Quando è stata approvata, appena due mesi fa, è stata accolta con dichiarazioni di giubilo e soddisfazione piena sia da parte dei legislatori che di buona parte dell’opinione pubblica. Ma la legge regionale sui trabucchi rischia di essere soffocata nella culla. Già perché nel Consiglio dei Ministri di ieri 30 dicembre, il Governo Conte ha deciso di impugnare la legge della Regione Molise numero 12 del 3 novembre 2020, denominata “Disposizioni in materia di valorizzazione e utilizzazione commerciale e turistica del trabucco molisano”.

La decisione del Cdm, arrivata su proposta del ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia, suona quindi come una bocciatura per l’operato del consiglio regionale. La legge era stata proposta dall’ex consigliere Nico Romagnuolo e poi portata avanti in particolare dagli esponenti di centrodestra Aida Romagnuolo e Armandino D’Egidio.

La volontà è quella di far costruire, a Termoli ma non solo, nuovi trabucchi rispetto a quelli esistenti o da ristrutturare e di trasformarli in ristoranti, bar, luoghi di aggregazione anche per eventi di carattere culturale, per dare impulso al turismo e creare nuove opportunità di lavoro, sulla falsariga di quanto già avviene in Abruzzo, dove i Trabocchi sono molto più numerosi, strettamente legati alla cultura marinara locale e frequentatissimi specie nei mesi delle stagioni calde.

Ma l’iniziativa molisana, secondo il Governo, sarebbe viziata da diverse irregolarità. Secondo il Consiglio dei Ministri infatti, “le disposizioni contenute negli articoli 1, 2 e 5 si pongono in contrasto con il Codice dei beni e delle attività culturali (decreto legislativo 22 gennaio 2004, numero 42), in violazione della competenza statale in materia di paesaggio e beni culturali di cui agli articoli 9 e 117, secondo comma, lettera s), della Costituzione”.

Quindi violazioni che riguarderebbero sia la legislazione in materia culturale che l’effettiva competenza in materia di paesaggio e beni culturali. Sarà ora la Corte Costituzionale a doversi pronunciare, col rischio concreto che la legge debba tornare nell’aula di palazzo D’Aimmo ricominciando un iter che già di per sé era stato molto lungo.

Trabucchi, approvata la legge e c’è il piano per farne altri 5 a Termoli. Saranno ristoranti e luoghi di cultura