Buone notizie dall’ospedale Santobono: il 13enne risvegliato dal coma. I medici hanno escluso l’encefalite

I sanitari dell'ospedale campano hanno eseguito accertamenti mirati, arrivando alla conclusione che a colpire il 13enne siano state crisi epilettiche piuttosto che l'infiammazione alle meningi di cui si era parlato nella diagnosi iniziale. Sollievo a Campobasso dove in tanti erano rimasti sconvolti dalla notizie e in apprensione per le sorti del giovane

Arrivano notizie che lasciano ben sperare dall’ospedale Santobono di Napoli. Il ragazzo di 13 anni, di Campobasso, che era stato ricoverato dopo un trasferimento d’urgenza dal Cardarelli di Campobasso, scortato dalla polizia stradale, nelle ultime ore è stato sottoposto ad un lento risveglio dai medici del reparto di Rianimazione dove si trova ricoverato da venerdì scorso.

Gli operatori sanitari del Santobono in questi due giorni lo hanno sottoposto ad una serie di esami ed accertamenti clinici per chiarire la prima diagnosi  formulata in base ad una sintomatologia che il ragazzo aveva manifestato: quella di encefalite.

Invece, nelle ultime ore, a seguito delle risultanze cliniche, questa ipotesi è venuta meno. Il ragazzo sarebbe stato colpito da crisi epilettiche, che hanno indotto la grave situazione di malessere per la quale è stato naturalmente richiesto l’immediato trasferimento prima al pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli di Campobasso e da qui al Santobono di Napoli.

La notizia ha creato apprensione in tanti che conoscono il giovane studente. Molteplici i messaggi di solidarietà destinati alla famiglia, amata e apprezzata a Campobasso. Le notizie che arrivano dall’ospedale pediatrico campano, invece, lasciano ben sperare in una rapida ripresa del ragazzo che in queste ultime ore è stato sottoposto alla procedura di risveglio dal coma farmacologico cui era stato sottoposto a causa delle sue condizioni cliniche. E tutta la città di Campobasso spera e prega per questo giovanissimo.