Gli alunni adottano quattro tartarughe caretta caretta

Gli alunni della scuola elementare John Dewey – plesso di Portocannone – hanno deciso di adottare quattro tartarughe della specie caretta caretta.

La decisione è stata presa dagli alunni dopo l’incontro avuto con i volontari di Ambiente Basso Molise il 23 novembre scorso, in cui si è parlato di biodiversità e dell’importanza di tutelare le tartarughe marine. Infatti, ogni anno in Italia tantissime tartarughe caretta caretta muoiono a causa di catture accidentali, ingestione di plastica e traffico nautico.

La donazione è stata effettuata al Centro di Recupero e Riabilitazione Tartarughe Marine “Luigi Cagnolaro” di Pescara che da sempre si distingue per il recupero e salvataggio delle tartarughe marine, e che sono gli stessi che si sono impegnati durante l’eccezionale evento della nascita della caretta caretta in Molise.

“Le sette specie di tartaruga marina che abitano i nostri mari e gli oceani sono fortemente minacciate dall’uomo. La cementificazione, il degrado delle coste e dei litorali prescelti per la nidificazione e soprattutto l’impatto con i sistemi di pesca costituiscono le principali minacce per questa specie, basti pensare alle reti a strascico, gli ami dei palangari e le reti fisse, dalle quali un gran numero di tartarughe viene catturato accidentalmente, causando la morte di migliaia di tartarughe l’anno. Decine di tartarughe ferite vengono soccorse e accolte nel centro recupero di Pescara dove vengono curate e poi liberate.

I giovani allievi – proseguono dall’associazione ambientalista – hanno dimostrato tanta maturità adottando le tartarughe, un gesto inaspettato che fa capire che i ragazzi hanno apprezzato la lezione dei volontari di ABM e non solo. Con questo gesto hanno capito che la Flora e la Fauna vanno rispettate e difese giorno per giorno. Adottare una tartaruga significa soprattutto rispetto per sè e per gli altri.

I nostri complimenti per bellissimo gesto agli alunni ed un plauso particolare al Dirigente scolastico e tutte le insegnanti”.