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Sanità, l’assemblea pubblica: “Subito in piazza per combattere contro un sistema dall’impronta americana”

Si è tenuta in piazzetta Palombo l'assemblea convocata dai comitati e dalle associazioni in campo contro lo smantellamento degli ospedali pubblici. Il professore Italo Testa: "Si rischia un sistema totalmente privatizzato. Ma la salute è un nostro diritto"

Piazzetta palombo, a Campobasso e un’assemblea pubblica convocata dai comitati e da tutte le associazioni del Molise per discutere e alla fine chiedere il rilancio ma soprattutto il ripristino della sanità pubblica.

Una sanità che – per tutti i presenti – prima di essere soltanto pubblica deve essere anche di qualità.

Poco dopo le 17 di ieri – 22 luglio – la piazzetta scelta quale location dell’assemblea ha iniziato a riempirsi di persone interessate all’argomento.

Presenti anche i sindaci di Campobasso e Isernia, rispettivamente Roberto Gravina e Giacomo D’Apollonio. Ma tra il pubblico era presenta anche Maria Teresa d’Achille del Pd isernino, Michele Durante (ex presidente del consiglio comunale di Campobasso) e rappresentati delle organizzazioni sindacali come, per esempio, Franco Spina della segreteria regionale della Cgil.

Ad aprire i lavori il professor Italo Testa, ex presidente del forum, che ha descritto le gravi carenze della sanità pubblica a tutto vantaggio – invece – del settore privato.

“Si utilizza il debito sanitario per mortificare quello che ci spetta di diritto – ha detto Italo Testa – un disegno che va avanti sin dall’epoca di Michele Iorio con un governo nazionale alleato che faceva capo a Silvio Berlusconi. Poi hanno seguito le stesse orme Paolo Frattura con il governo di Matteo Renzi prima, e quello di Gentiloni dopo. Adesso le cose non sono molto diverse”.

Ha poi sottolineato che l’unico cambiamento che c’è stato “in questo governo giallo-verde”  è quello di non assegnare la delega di commissario ai presidenti di regione”.

“E’ per questo che in Molise al momento ci sono dei tecnici”.

Due i punti cardine dell’assemblea: il debito e il blocco del turnover che secondo quanto ha riferito Italo Testa – appoggiato anche da tutti i presenti – sono i motivi alla base del crollo del sistema sanitario pubblico del Molise ma non solo perché “c’è una linea nazionale ed europea che viaggia nella direzione di avvantaggiare la sanità privata, come accade negli Usa”.

Tra le strategie che l’assemblea ha designato per uscire fuori dal tunnel ci sono la trasformazione dei comitati in un coordinamento politico capace di interloquire con le istituzioni. Non a caso Italo Testa ha dichiarato di aver chiesto a nome del comitato un incontro con i commissari alla sanità insieme al governatore della Regione e al direttore generale dell’Asrem, richiesta rispetto alla quale non c’è stata alcuna risposta “pervenuta”.