Sicurezza sui bus, per il Tar solo il Consiglio regionale può cambiare il sistema di bigliettazione

La sentenza dei giudici del Tribunale amministrativo regionale che hanno accolto il ricorso di una società del trasporto pubblico curato dagli avvocati Di Pardo e Greco

Era il 2 settembre quando la Regione Molise, in prossimità dell’apertura delle scuole, ha annunciato misure per viaggiare in sicurezza ed evitare i contagi sui mezzi del trasporto pubblico. In quell’occasione l’assessore al ramo Quintino Pallante ha delineato, ad esempio, la possibilità di incentivare la bigliettazione on line dal momento che non sarebbe stato possibile fare il ticket a bordo.

 

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La modifica del sistema di bigliettazione è stata però impugnata con uno specifico ricorso su cui si sono espressi oggi i giudici del Tribunale amministrativo regionale a cui si era rivolta una società del trasporto pubblico extraurbano difesa dagli avvocati Giuliano Di Pardo e Lorena Greco.

Nella sentenza del Tar, la numero 276 del 2020, si legge in una nota inviata dallo studio legale, vengono “respinte le affermazioni della Regione Molise sulla possibilità di rimodulare/specificare le diverse tipologie di biglietto di viaggio da parte della Giunta”.

Grande soddisfazione è stata dunque espressa dagli avvocati Giuliano Di Pardo e Lorena Greco che hanno rappresentato in giudizio le ragioni della società del trasporto pubblico extraurbano la quale “correttamente aveva avanzato dubbi in ordine alla possibilità per la Giunta regionale di modificare il sistema di bigliettazione adottato con la legge regionale numero 19 1984, articolo 32”.

Greco e Di Pardo

Inoltre, spiegano, “il Tar Molise che aveva già sospeso il provvedimento adottato dalla giunta regionale il 14 ottobre 2019 numero 390 ha confermato l’incompetenza nell’emettere il provvedimento ritenendo assorbite tutte le altre ragioni più rappresentate dalla ricorrente”. Ciò vuol dire, dicono ancora i legali nella nota inviata alla stampa, che “per poter istituire un biglietto unico per tratta utilizzabile su varie linee, ovvero per modificare gli abbonamenti esistenti escludendo la domenica o in ogni caso per modificare titoli di viaggio esistenti occorre che si esprima la volontà popolare attraverso il Consiglio regionale con una modifica legislativa”.

Dunque, a loro dire, “il sistema del trasporto pubblico locale deve essere armonizzato rispetto alla cornice nazionale. Ciò soprattutto ora che il governo ha promesso lo stanziamento di circa 450 milioni di euro per potenziare il trasporto pubblico locale. Tuttavia la riforma deve essere organica e riguardare tutti gli aspetti del trasporto pubblico regionale, urbano ed extraurbano, solo così sarà possibile ottimizzare tempi e costi per le aziende e rendere un servizio sicuramente più efficiente in favore dei cittadini molisani in un territorio con le sue evidenti problematiche infrastrutturali e orografiche”.