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Trasporto scolastico, più autobus e biglietti on line. Ma Toma invita i genitori ad accompagnare i figli in auto

15mila studenti utilizzano il trasporto pubblico per andare a scuola che in Molise riaprirà il 14 settembre. Mentre la Regione annuncia le ultime misure, crescono i timori degli autisti sulla capienza dei mezzi: "Se guidiamo gli autobus, non possiamo controllare se i ragazzi restano al loro posto e indossano la mascherina". Invece l'assessore Pallante ipotizza due scenari: "Non abbiamo ancora deciso se prevedere una forma di premialità per chi utilizza la biglietteria on line o un costo aggiuntivo per chi si avvale del sistema tradizionale"

Meno 12 giorni. Il conto alla rovescia è iniziato per il ritorno in classe: in Molise la campanella suonerà il 14 settembre, a differenza di quanto accadrà in altre sei regioni che hanno preferito rinviare la riapertura dopo il 20 e il 21 settembre, il giorno del voto del referendum e di altre elezioni su base locale (Regionali e Amministrative, ndr). Il 1 settembre sono iniziati i corsi di recupero, mentre “dal 14 al 20 settembre, prima della pausa elettorale, potremmo verificare quello che succede nel primo anno scolastico dell’era covid”, spiega il presidente della Regione Donato Toma che da ieri è in pensione anche come professore.

Autobus covid

Invece questa mattina – 2 settembre – assieme all’assessore Quintino Pallante l’incontro con i giornalisti a palazzo Vitale per annunciare le ultime novità.

Il trasporto dei ragazzi a scuola, utilizzato in Molise da 15mila studenti che dai paesi raggiungono i centri più grandi (Campobasso, Termoli e Isernia) per frequentare gli istituti superiori, resta un nodo aggrovigliato. “Aumenteremo la bigliettazione“, sottolinea il governatore . “Per la Regione Molise aumenterà il costo da sostenere per il trasporto perchè ci sarà una percentuale maggiore di servizi da acquisire”.

In pratica sarà aumentato il numero degli autobus in circolazione sulla base di quanto fissato nelle linee guida approvate ieri dopo il confronto tra Governo e Regioni: in generale sui mezzi potrà essere occupato l’80% dei posti a sedere, ma la capienza è completa – al 100% – per i tragitti più brevi, al di sotto dei 15 minuti. Alla luce di questa fondamentale novità il numero dei 75 pullman in più previsti fino a qualche giorno fa (quando la capienza era stata fissata al 60%) sarà rivisto al ribasso. 

E’ l’assessore regionale al Trasporto Pallante che sta curando in questa fase la ‘trattativa’ con le ditte del trasporto pubblico. “La norma attuale ci consentirà di avere un enorme vantaggio”, commenta. “Sarà possibile utilizzare anche i servizi di noleggio con conducente (Ncc)”. 

Il rischio che gli autobus siano troppo ‘affollati’ e non si garantisca il distanziamento preoccupa gli autisti: “E’ stato deciso di aumentare i posti a sedere quando i contagi stanno aumentando, è assurdo”, commenta il dipendente di una nota azienda di trasporto a cui chiediamo ‘lumi’ al Terminal di Campobasso. Nell’autostazione, frequentata nel periodo scolastico da migliaia di pendolari, sono già comparsi i primi manifesti informativi sul covid. Qualcuno è stato affisso anche dal Comune proprietario dell’infrastruttura.

Avviso terminal Campobasso

Altri invece si trovano sugli stessi autobus.

“Quest’estate – aggiunge l’autista con cui ci fermiamo a parlare – i pullman hanno viaggiato con una capienza ridotta che ora aumentano proprio quando riapriranno le scuole e quindi ci sarà una maggiore affluenza. Se guidano i pullman, gli autisti non possono controllare se i ragazzi restano al loro posto e indossano la mascherina. E poi se uno di loro ha il coronavirus, rischia di infettare gli altri coetanei che viaggiano sullo stesso mezzo, gli autisti e questi a loro volta portano il contagio nei paesi di provenienza. Sugli autobus salgono persone che abitano in paesi diversi”.

Pullman avvisi covid

Le altre novità riguardano la prenotazione dei biglietti on line (non sarà possibile farlo a bordo), mascherina obbligatoria durante il viaggio e ovviamente a scuola (potranno evitarla quando saranno seduti al banco), percorsi separati per salire e scendere dai mezzi.

“Stiamo pensando ad una formula per incentivare la bigliettazione on line – chiarisce Pallante – non abbiamo ancora deciso se prevedere una forma di premialità per chi utilizza la biglietteria on line o un costo aggiuntivo per chi utilizza il sistema tradizionale. Questo potremmo definirlo appena terminata la ricognizione con i concessionari”.

Inoltre sui pullman sarà vietato utilizzare il sistema di areazione con ricircolo oppure muoversi sui mezzi e cambiare posto a sedere. E soprattutto prima di uscire di casa per recarsi a scuola gli studenti dovranno misurare la temperatura: “Chi ha più di 37.5 deve restare a casa – avverte il governatore – e sul pullman non ci si muove o non si scherza con gli altri ragazzi”. 

Poi l’invito ai genitori: “Accompagnate i vostri figli a scuola con la macchina, così mettiamo insieme i congiunti ed evitiamo anche di affollare i mezzi di trasporto e non raggiungiamo la capienza dell’80%”.

Ad ogni modo, “sarà tutto work in progress – aggiunge Toma – il tempo ci dirà se le indicazioni del Comitato tecnico scientifico saranno opportune o serviranno degli aggiustamenti”. E’ l’attenzione per il ritorno in classe, che coinciderà molto probabilmente con l’arrivo della seconda ondata della pandemia: “Un caso positivo potrebbe essere devastante per una classe” ma “noi possiamo assicurare una sorveglianza sanitaria con un’unica Asrem e favorire una risposta più rapida”. Inoltre, “noi abbiamo chiesto di continuare ad utilizzare la didattica digitale che può integrare quella in presenza ma non eliminarla”.

Toma e Pallante

Ieri sera, inoltre, il commissario Borrelli ha firmato un’ordinanza per stanziare 25 milioni a favore degli enti locali per adeguare o ampliare le aule delle scuole. “Noi avevamo anticipato questo provvedimento”, rimarca Toma che poche ora prima aveva inviato una lettera ai sindaci dei Comuni molisani, ai presidenti delle due Province e al rettore dell’Università del Molise per procedere ad una ricognizione dei fabbisogni delle scuole molisane, di ogni ordine e grado, per garantire le misure di sicurezza in ambito scolastico.

Fondi previsti per il trasporto degli alunni (acquisto o noleggio di scuolabus, l’acquisizione servizi di trasporto aggiuntivi) o per i piccoli interventi volti ad adeguare gli edifici scolastici ampliando locali e spazi per le attività didattiche. Oppure la Regione Molise era pronta pure a sostenere i canoni di locazione per locali da adibire all’attività didattica.

“Noi avevamo previsto 8 milioni di euro – spiega Toma – ora vogliamo capire come si muove il Governo per evitare sovrapposizioni e spreco di denaro”.