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Radiologia ferma, oncologia bloccata e manca il cardiologo: sempre meno servizi nell’ex poliambulatorio

I servizi di medicina specialistica nell’ex poliambulatorio di Riccia non ci sono più. A denunciarlo il capogruppo Pd in Consiglio regionale, Micaela Fanelli la quale rimarca questa inefficienza del servizio sanitario pubblico “proprio in un momento in cui la medicina territoriale di qualità deve necessariamente essere potenziata su tutto il territorio regionale”.
E invece nel più importante e popoloso comune dell’area del Fortore i servizi di assistenza regrediscono.
“Da anni – spiega ancora Fanelli – stimolati dagli operatori sanitari locali lasciati soli e dai cittadini dei paesi della zona – un bacino di oltre 25mila persone – denunciavamo l’abbandono. Da tempo il grido di allarme è rimasto inascoltato. Ma ora siamo oltre ogni limite! Da ben sette mesi è ferma la radiologia, da due manca il cardiologo, mentre è totalmente bloccato lo screening oncologico. Ci dicono che dal primo settembre, forse, ci sarà di nuovo la possibilità di ‘fare i raggi’, ma con liste di attesa spaventose e senza alcuna certezza. Come si può definire servizio? La colpa non è certo dei medici che qui operano comandati di tanto in tanto, è della totale assenza di programmazione. Di questo di Riccia, come di tanti altri presidi locali lasciati all’abbandono. E su questo chiediamo risposte!”
Il difficile momento storico, poi, non fa che amplificare il problema rendendo più vistose le carenze.
“A fronte di dichiarazioni di principio roboanti, sui territori si tagliano le specialistiche, il personale e anche i vertici amministrativi non sanno neanche che ‘faccia’ hanno i vecchi poliambulatori. Urgono risposte precise e puntuali! Ecco perché presenteremo una specifica interrogazione in Consiglio regionale. Sindacati e amministratori si stanno facendo sentire, ma è l’ora di una reazione corale. Per questo porterò il tema in Consiglio regionale”.