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Non ce l’ha fatta il 72enne investito in via Corsica 11 giorni fa. Ora si procede per omicidio stradale

Rocco Giamberardino, investito lo scorso 11 luglio in via Corsica, non ce l'ha fatta. Il 72enne di San Severo, gestore di una attività commerciale a Termoli, ha lottato per 10 giorni in Rianimazione ma ieri il suo cuore ha smesso di battere. Sarà effettuata l'autopsia sulla salma. Si complica ora la posizione dell'uomo alla guida dell'auto che ha centrato la vittima: si procede per omicidio stradale

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È durata dieci giorni l’agonia di Rocco Giamberardino, il 72enne investito lo scorso 11 luglio dopo le ore 21 lungo via Corsica, a Termoli, da una Tiguan che procedeva in direzione Campomarino.

Ieri sera (21 luglio) nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Pescara, dove era stato trasferito poco dopo il ricovero al San Timoteo in gravissime condizioni, il cuore dell’uomo ha smesso di battere. Troppo gravi le conseguenze riportate a seguito dell’urto, avvenuto davanti alla Banca di Credito Sangro Teatina.

Rocco Giamberardino quella sera aveva appena chiuso la sua attività, un piccolo chiosco che gestiva insieme al figlio, e stava attraversando la strada appunto per riprendere il furgone parcheggiato e tornare, finalmente, a casa, a San Severo. Ma mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali è sopraggiunta una Volkswagen di colore bianco, guidata da un campobassano in vacanza nella città adriatica, che ha centrato in pieno il 72enne mentre il figlio, Antonio, avrebbe assistito a tutta la scena, impotente e incredulo.

Padre e figlio erano sempre insieme perché insieme gestivano il negozio Piccoli Arredamenti di via Corsica, un’attività molto conosciuta e apprezzata in città.

È enorme il dolore della famiglia della vittima, che ha appreso ieri sera la notizia devastante. Fino all’ultimo si è sperato che il ‘loro’ Rocco potesse farcela, ma così non è stato. Le sue condizioni erano da subito parse gravissime e l’uomo ha lottato tra la vita e la morte, in Rianimazione, per 10 giorni finchè il suo cuore ha ceduto.

La Procura della Repubblica di Larino, che coordina le indagini affidate ai Carabinieri della compagnia di Termoli, ha deciso di disporre l’autopsia sulla salma dell’uomo, che oltre a varie fratture e lesioni agli arti nel terribile incidente ha riportato un trauma emorragico gravissimo. In attesa delle disposizioni del magistrato la salma sarà riportata a Termoli e sosterà alla Casa funeraria Bavota.

Si sta procedendo ora, dopo la comunicazione del decesso dell’uomo avvenuto nel nosocomio abruzzese, per l‘ipotesi di omicidio stradale. Il conducente della Tiguan sarà nuovamente ascoltato dopo le dichiarazioni rese in prima istanza sul luogo dell’incidente, la stessa sera del 11 luglio. Accertamenti sono in corso ma è chiaro che ora la posizione dell’automobilista si è aggravata sensibilmente.

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