Riaprono le aziende, Federico chiede controlli per “tutelare la salute pubblica”

Il parlamentare del Movimento 5 Stelle chiede un attento monitoraggio sulle richieste di riconversione industriale. Le fabbriche che non producono beni e servizi di pubblica utilità devono restare chiuse fino al 13 aprile

Le fabbriche che non producono beni o servizi di “pubblica utilità” dovranno rimanere chiuse fino al 13 aprile, come impongono le restrizioni del Governo per contenere il contagio da coronavirus. Alcune di queste, dopo un periodo di Stop, hanno riavviato la produzione per realizzare beni (i dispositivi di sicurezza, ad esempio) utili per fronteggiare l’emergenza e richiamando dunque gli operai al lavoro.

Alla luce delle richieste di riconversione aziendale è “necessario un attento monitoraggio”. Ne è convinto il parlamentare di M5S Antonio Federico che ha raccolto le segnalazioni di alcune sigle sindacali che hanno chiesto alle Prefetture molisane chiarimenti in merito alla riapertura di alcune aziende regionali chiuse inizialmente per l’emergenza Covid-19.

“Stiamo infatti vivendo un momento difficile e prima di tutto dobbiamo ringraziare gli imprenditori che hanno deciso di rinconvertire la produzione della propria azienda per mettersi al servizio del Paese. Parimenti, però, bisogna monitorare al meglio tutte le realtà aziendali che in seguito alle disposizioni del Governo, hanno dovuto chiudere i battenti in questa fase d’emergenza in quanto non rientravano tra le attività essenziali, che hanno chiesto la cassa integrazione per i propri dipendenti e che poi hanno riaperto i cancelli per altre finalità produttive. Un’attività pienamente legittima, ma che va monitorata per tutelare la salute pubblica e riuscire a non disperdere risorse economiche in un periodo d’emergenza”.

Per questo, per il deputato campobassano “è fondamentale verificare tutte le richieste di modifica dei codici Ateco che determinano la classificazione delle aziende per ciascun settore”.

Infine, dopo aver ricordato che “le aziende sono tenute a segnalare la propria apertura alle Prefetture” e che queste ultime “hanno facoltà di sospendere le attività qualora non rientrino tra quelle ora ritenute essenziali”, il parlamentare lancia un appello al governatore Toma affinché “l’Unità di Crisi che coordina e, che detiene la responsabilità dei controlli sulle misure di sicurezza, faccia tutto ciò che è in suo potere per garantire un monitoraggio adeguato della sicurezza all’interno di ciascuna realtà produttiva”.