Offese sessiste su Facebook, incastrato il molestatore anonimo di una fotomodella

Le indagini, iniziate oltre un anno e mezzo fa e portate avanti dalla Polizia Postale di Campobasso, hanno centrato l'obiettivo: scoperto l'uomo che, protetto dall'anonimato, ha insultato pesantemente sul social network una giovane donna di origine abruzzese che lavora a Miami come fotomodella. Si tratta di bergamasco, inchiodato da una perquisizione domiciliare. 

Insultata, offesa, maltrattata su Facebook. Epiteti ingiuriosi, frasi pesanti e sessiste. Un calvario, una sofferenza quotidiana per lei, modella abruzzese che per ragioni professionali vive a Miami.

Le indagini della Polizia postale e delle comunicazioni di Campobasso hanno però risolto il mistero dell’anonimo stalker che la perseguitava. L’uomo è stato infatti identificato al termine di accurate attività di indagini su internet, che hanno permesso agli uomini coordinati dal Commissario Capo Di Giuseppe di ottenere un nome e un cognome.

Così, con la collaborazione della sezione di PolPost di Bergamo, è stata eseguita una perquisizione domiciliare in un’abitazione bergamasca, che ha scoperto materiale informatico usato per commettere il reato.

Quelle frasi, ingiuriose e offensive, hanno reso la vita della fotomodella davvero difficile. La donna, come tutte le vittime di stalking, anche informatico, ha sofferto molto, tanto da presentare diverse denunce in diversi uffici di polizia. Quello di Campobasso ha avviato le indagini tempestivamente e, grazie al lavoro della squadra investigativa, è riuscita a scoprire l’identità dell’uomo, peraltro pregiudicato, che a lungo era riuscito a nascondere la propria identità usando connessioni nascoste e abili tecniche di mimetizzazione sul web. Lo ha tradito un’autenticazione su un social, che ha segnato finalmente il punto di svolta.